Dopo un triennio di sostanziale stabilità nei flussi delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro, il 2025 segna un netto cambio di rotta per il mercato dell'occupazione in Piemonte. I disoccupati amministrativi registrati sono passati complessivamente da 193.227 a 225.692 unità, registrando una crescita regionale del 16,8% con un incremento netto di 32.465 persone. È quanto emerge dai dati diffusi a seguito dell'accesso agli atti promosso dalla consigliera regionale del Partito Democratico Monica Canalis, vicepresidente della Commissione Lavoro del Consiglio regionale.
Il quadro tracciato evidenzia una sofferenza diffusa ma disomogenea sul territorio: l'aumento più marcato si registra nella provincia di Novara con un +20,4%, seguita da Asti con il +19,4% e dal territorio metropolitano di Torino, dove i disoccupati sono saliti da 102.738 a 121.885, pari a un incremento del 18,6%. Incrementi più contenuti si rilevano invece a Biella, Vercelli e Cuneo, evidenziando una maggiore tenuta nelle aree a spiccata vocazione agricola e manifatturiera diffusa.
Crisi dell'automotive e nuove norme
Analizzando le ragioni del fenomeno, la consigliera Canalis individua tra i fattori determinanti la contrazione dell'automotive e del suo indotto, che ha colpito con particolare durezza l'area torinese generando oltre 19mila nuovi disoccupati amministrativi soltanto nell'ultimo anno. A questo si affianca l'impatto delle recenti novità legislative e procedurali, tra cui l'estensione del programma di Garanzia Occupabilità Lavoratori ai percettori di Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro, l'innalzamento delle soglie d'accesso nella legge di bilancio 2025 e i nuovi obblighi di attivazione sulla piattaforma SIISL per chi riceve la NASpI.
Il quadro complessivo trova riscontro anche nell'aumento delle ore di cassa integrazione straordinaria e nella contestuale riduzione della platea degli inattivi, ovvero coloro che in precedenza avevano smesso di cercare un'occupazione e che ora si reinseriscono nei canali ufficiali di ricerca.
Canalis: "Attivare nuovi strumenti"
Di fronte a uno scenario definito preoccupante, l'opposizione regionale sollecita un cambio di passo nelle politiche per l'impiego. Nonostante l'adesione di oltre 324mila persone al piano GOL sostenuto dai fondi del PNRR, le misure previste non sono bastate ad arginare la risalita della disoccupazione. Con la conclusione della misura europea, la consigliera dem sollecita la Giunta guidata da Alberto Cirio ad attivare tempestivamente nuovi strumenti di politica attiva del lavoro per evitare stasi operative.
"Questi numeri ci dicono che il peggioramento della situazione economica è reale. Anche una misura del PNRR come GOL non ha impedito nel 2025 l'aumento dei disoccupati, nonostante l'impegno consistente da parte della Regione Piemonte - così Canalis -. Ora che GOL è terminata, la priorità per la Giunta Cirio deve essere quella di avviare nuove misure di politica attiva del lavoro sulla falsariga di GOL, per evitare interruzioni e momenti di stallo. Non sono più giustificabili gli eccessi di trionfalismo e le enfatizzazioni dell'aumento dell'occupazione a cui ci aveva abituati l'ex assessore regionale Chiorino, a fronte di salari bassi, parcellizzazione dei contratti e, appunto, aumento della disoccupazione, in particolare tra i Neet, che sono ancora tantissimi (27%). C'è tanto da fare, soprattutto in alcune aree geografiche del Piemonte".





