Sanità - 06 ottobre 2026, 15:15

"La Regione mantiene la Dialisi all'ospedale di Ivrea", dopo le polemiche Riboldi rassicura

Al momento però non si sa quando inizierà il cantiere di ristrutturazione del blocco D

"La Regione intende mantenere il servizio di Nefrologia e Dialisi all'ospedale di Ivrea". Dopo mesi di polemiche e proteste, arriva per bocca dell'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi la rassicurazione che il reparto del nosocomio eporediese - chiuso da marzo per lavori - non verrà smantellato. Anche se l'esponente della giunta non chiarisce quando inizierà il cantiere di ristrutturazione del blocco D.

La protesta

Ieri anche il Nursind aveva dato il via ad una mobilitazione, per chiedere tempi certi per l'avvio degli interventi. Il sindacato ha portato in giro sulle strade del Canavese un camion vela, con su scritto: "Lavori fermi, il silenzio non è una risposta. Dialisi di Ivrea, da mesi pazienti ed operatori invisibili".  Una contestazione nata per tenere acceso il faro sul Dialisi di Ivrea, dove sei mesi fa sono state interrotte le attività ordinarie.

Il tutto senza che i lavori siano iniziati.  Nel frattempo, circa una quarantina di pazienti subiscono una migrazione forzata a Castellamonte. Circa mezz'ora di viaggio in macchina. Oltre venti chilometri che i dializzati, insieme alla loro famiglie, devono percorre almeno tre volte a settimana: lo stesso vale per il personale medico ed infermieristico assegnato alla struttura del Canavese. 

Disabato (M5S): "Chiarezza sul cronoprogramma" 

A sollecitare chiarezza sul cronoprogramma del cantiere è la capogruppo regionale del M5S Sarah Disabato. Se Riboldi promette che la Dialisi rimarrà ad Ivrea, non si sa quando partiranno i lavori e quindi quando verrà riaperta. Anche le parole successive dell'esponente della giunta invitano comunque a tenere alta l'attenzione. "E' tuttora in corso un approfondimento tecnico da parte dell'Asl To 4 volto a definire la soluzione progettuale più efficace per la rete dialitica aziendale, valorizzando al massimo l'integrazione funzionale tra Ivrea, Castellamonte e Caluso. L'obiettivo è trovare una soluzione che assicuri il potenziamento dell'offerta assistenziale, evitando interventi duplicativi o investimenti non giustifcati sotto il profilo organizzativo ed economico" chiosa.

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