Ultim'ora - 11 febbraio 2026, 13:23

San Valentino, Gabriele Muccino: "La coppia che lo festeggerebbe? Quella de 'Gli anni più belli'"

San Valentino, Gabriele Muccino: "La coppia che lo festeggerebbe? Quella de 'Gli anni più belli'"

(Adnkronos) - Alla vigilia di San Valentino, Gabriele Muccino torna a parlare del tema che più di ogni altro attraversa il suo cinema: l'amore e le sue complicazioni. Interrogato dall'Adnkronos sulle coppie dei suoi film che vedrebbe festeggiare la ricorrenza, il regista non esita: "Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti de 'Gli anni più belli', Will Smith e Rosario Dawson di 'Sette anime' - se non fosse finita male - Carlo e Giulia, da 'L'ultimo bacio' e 'Baciami ancora'. Per loro sarebbe molto interessante vedere 'Le cose non dette' (il suo ultimo film attualmente nelle sale, ndr) per evolversi - forse - in un modo più sano".  

L'ultimo lavoro di Muccino - primo al box office con un incasso totale di 4.624.794 euro dall'uscita - non è solo una storia d’amore, ma un manuale di sopravvivenza sentimentale. "Chiunque sia innamorato può trovare in questo film un codice di comportamento", dice, come quasi volesse mettere in guardia gli spettatori dagli "errori fatidici ma insidiosi" che travolgono i suoi protagonisti interpretati da protagonisti Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Claudio Santamaria e Miriam Leone. Una frase che sembra uscita direttamente dal suo cinema, dove ogni gesto taciuto diventa una crepa e ogni omissione un detonatore. "Appena nascondi qualcosa, quel qualcosa non puoi più rivelarlo a distanza di due settimane. Ormai lo hai già omesso", racconta.  

Alla domanda se gli piacerebbe girare una commedia romantica con coppie concilianti, Muccino risponde: "Sì, mi piacerebbe fare una commedia sofisticata. La commedia romantica è uno schema trito e ritrito, ma una commedia sofisticata può raccontare questo mondo dando una possibilità, ovvero riuscire a imparare dai propri errori ed evolversi". Secondo il regista, "la nostra natura è legata al subconscio", quindi "agli atti compulsivi che facciamo senza rendercene conto, perché sono difficili da modificare. Ma se riuscissimo a guardarci dentro e a capire dove e perché ripetiamo sempre lo stesso schema, allora potremmo evolvere davvero", conclude.  

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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