(Adnkronos) - I fratelli Marco e Gabriele Bianchi sono stati assolti per il pestaggio di due indiani avvenuto diciassette mesi prima dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, avvenuto il 6 settembre del 2020 a Colleferro. Per il delitto Marco Bianchi è stato condannato in via definitiva all'ergastolo, mentre Gabriele Bianchi, condannato a 28 anni, è ancora in attesa dell'appello ter.
Era il 13 aprile 2019. Alla sbarra per lesioni aggravate finirono Marco e Gabriele Bianchi, Vittorio Edoardo Tondinelli e Omar Sahbani, questi ultimi nell’elenco dei testimoni della difesa dei due fratelli per l’assassinio di Willy. Per i Bianchi sembrava una sorta di 'prequel' di ciò che un anno e mezzo più tardi li avrebbe visti imputati e condannati per un omicidio al culmine sempre di una violenta lite in strada, quello del 21enne di origini capoverdiane. In quest'ultimo processo, però, che in qualche modo spianò la strada alla tesi dell'accusa sulla morte di Monteiro, i fratelli Bianchi sono stati assolti in primo grado venerdì scorso per non aver commesso il fatto, insieme agli altri due imputati.
"Quella è stata una delle vicende che poi è stata valorizzata, nel corso del processo, per esaltare la 'pericolosità sociale' dei due Bianchi - commenta all'Adnkronos l'avvocato Valerio Spigarelli, che insieme al collega Marco Sabatini difende Gabriele Bianchi - Marco e Gabriele passavano per due che avevano massacrato di botte un paio di extracomunitari. L'esito di venerdì scorso al tribunale di Velletri dimostra quello che era chiaro, cioè che i due fratelli non c'entravano proprio niente, non erano nemmeno sul luogo dei fatti. Siamo soddisfatti - conclude - perché si è dimostrato che uno dei processi che veniva indicato a dimostrazione della pericolosità di Gabriele Bianchi si è concluso con la sua assoluzione per non aver commesso il fatto". (di S
ilvia Mancinelli)





