Attualità - 13 gennaio 2026, 13:28

Carnevale di Ivrea, arance col bollino "antimafia". Dopo Cras Montana più attenzione agli eventi

Rinnovato e sottoscritto in Prefettura il protocollo "Arance Frigie"

Carnevale di Ivrea, le arance avranno il bollino "antimafia"

Carnevale di Ivrea, le arance avranno il bollino "antimafia"

Ad Ivrea le arance profumano anche di legalità, non solo di Carnevale. Nella mattina di oggi, martedì 13 gennaio, in Prefettura a Torino è stato rinnovato il protocollo "Arance Frigie", sottoscritto dal sindaco eporediese Matteo Chiantore e dal Prefetto Donato Cafagna. Alla firma erano presenti anche Libera, Benvenuti in Italia, la Fondazione dello Storico Carnevale, il Questore Massimo Gambino, Carabinieri e Finanza.

Arance certificate

Il documento di contrasto al caporalato prevede che tutti gli aranceri, impegnati nella storica manifestazione, si impegnino a rifornirsi dei frutti presso realtà certificate. Le aziende che forniscono le arance dovranno obbligatoriamente produrre il certificato antimafia, il Durc e la visura camerale. Tutti atti che verranno poi trasmessi alla Prefettura per i controlli.

I numeri 

Alle nove tradizionali squadre di terra (Tuchini, Mercenari, Pantere, Morte, Scacchi, Credendari, Picche, Scorpioni e Diavoli), nel 2026 si affiancheranno 54 carri da getto." I frutti - ha commentato il Prefetto Cafagna - non solo solo portatori di vitamina C, ma anche di legalità". E per dare un'idea dell'importanza, basti pensare che ogni anno al Carnevale vengono tirate dalle 700 alle 800 tonnellate di arance.

Le arance diventano fertilizzante 

Prodotti che non sono destinati a supermercati, grande distribuzione e negozi perché imperfetti e quindi considerati scarti di produzione. Al termine del Carnevale quanto resta sul selciato di Ivrea - un mix di cacca di cavallo e arance spappolate - viene raccolto dall'azienda dei rifiuti canavesana e riutilizzato come fertilizzante.

Cras Montana

"Alla manifestazione - ha aggiunto il sindaco Matteo Chiantore - sono presenti migliaia di giovani: vogliamo tenere alti tutti i contorni di sicurezza e tenere un faro acceso sulla legalità". E alla vigilia dell'evento, la mente corre anche alla strage di Cras Montana. "Non possiamo rimanere indifferenti - ha osservato il primo cittadino - davanti a quello che è successo in Svizzera: oltre ai grandi eventi di piazza che da sempre sono fatti con rigore, ci sarà una grande attenzione anche alle piccole iniziative". 

"Dopo piazza San Carlo - ha aggiunto il presidente della Fondazione dello Storico Carnevale Alberto Alma - avevamo già potenziato il piano della sicurezza a cui aderiscono gli arancieri, che negli anni è sempre stato rinnovato e consolidato. Un programma che è partito il 6 gennaio con il corteo dei Pifferi e termina il mercoledì delle Ceneri".

Cinzia Gatti

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