Il vice ministro Riccardo Nencini ha convocato un tavolo di lavoro per discutere il progetto Stazione Alta Velocità Porta Canavese-Monferrato.
La stazione di interscambio sull’Alta Velocità nel nodo di Chivasso, dove convergono ferrovie e strade dal Canavese e dal Monferrato, non solo riscuote sempre più consensi, ma sta per avviarsi ad una fase concreta. La partenza è stata il convegno a Chivasso del 15 gennaio in cui si è registrata la convergenza fra i diversi livelli istituzionali: Comune, Città Metropolitana, Regione e Ministero. Il passo successivo è stato - come da precisa richiesta del vice ministro ai Trasporti, Riccardo Nencini - far sì che tutti i Comuni dei territori interessati esprimessero con chiarezza ed unanimità la volontà di veder realizzata quest’opera. Una volontà che è stata palesata con l’eccezionale consenso di ben 101 Comuni del Chivassese, del Canavese e del Monferrato. Tutta la documentazione raccolta è stata poi inviata alla Città Metropolitana, alla Regione e al Ministero dei Trasporti, da due Associazioni che non solo hanno promosso da sempre il progetto, ma si sono fatte carico di affiancare le istituzioni nel favorire il dialogo fra i Comuni: l’associazione culturale Identità Comune, presieduta, e l’associazione di promozione sociale Sempre Avanti, presieduta da Beppe Vijno.
In questi giorni è arrivata la convocazione del Vice Ministro Riccardo Nencini che invita a Roma una rappresentanza dei Sindaci, l’ Assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco e l’Assessore regionale Gianna Pentenero, in quanto espressione del territorio interessato, per istituire presso il Ministero un tavolo tecnico, come aveva proposto nel convegno di Chivasso lo stesso Vice Ministro, così da avviare le opportune procedure.
“Prende così sempre più corpo il progetto di un accesso strategico all’Alta Velocità per una vasta zona del Piemonte che comprende il Canavese, il Chivassese ed il Monferrato Casalese ed Astigiano – dicono con soddisfazione Fontana e Vijno -, riconosciuto come un’opera indispensabile per far decollare l’economia di questi territori, Valle d’Aosta compresa, migliorando i collegamenti ferroviari e sviluppando il turismo”.









