Attualità - 30 gennaio 2019, 14:40

Una riunione per verificare l'organizzazione di Protezione Civile

Presentati il nuovo sistema di allertamento della Regione e il Piano di Protezione Civile di Chivasso

Una riunione per verificare l'organizzazione di Protezione Civile

Si è tenuta martedì 29 gennaio, presso il COM (Centro Operativo Misto) di via Bonacini, la riunione dei Sindaci dei Comuni afferenti al COM, o dei loro rappresentanti, per verificare l'organizzazione di Protezione Civile.

La riunione, come ha spiegato il vicecomandante e “disaster manager” della Polizia Municipale, Giuseppe Mezzo, è stata indetta a seguito dell'incontro svoltosi presso la Prefettura di Torino a dicembre 2018, in relazione alle possibili criticità legate alle condizioni meteo durante la stagione invernale e ai rischi idrogeologici connessi, per verificare l'organizzazione l'operatività della struttura di intervento di ogni Comune per affrontare tali rischi.

Alla riunione sono intervenuti gli ingegneri Felice Favero e Francesco Vitale di Città Metropolitana Torino, che hanno illustrato la procedura di intervento da adottare in caso di emergenza, e l'ingegner Marco Palazzo, redattore del nuovo Piano di Protezione Civile del Comune di Chivasso. Inoltre, è stato illustrato infoALERT365, attivato dalla Città di Chivasso, il sistema di diffusione delle allerta meteo attraverso messaggi WhatsApp, al quale possono aderire tutti i cittadini.

Oggi le previsioni meteo sono estremamente precise, ha spiegato l'ingegner Vitale, fatta eccezione per i fenomeni temporaleschi, di cui si conosce la scansione temporale, mentre diventa più difficile indicare con precisione l'area su cui insisteranno: con il quadro normativo attuale, un Comune è tenuto a conoscere i bollettini meteo e, in caso di emergenza, ad attivare tutte le procedure necessarie per la messa in sicurezza della popolazione. Il destinatario ultimo, ma in definitiva il più importante, di tutte le informazioni relative alle allerta meteo, è il cittadino, che deve sapere in tempo reale cosa fare, quali sono i comportamenti corretti da tenere. Per questo è importante che le informazioni alla popolazione vengano diffuse in momenti di tranquillità poiché i comportamenti da tenere in caso di emergenza riguardano tutti, perchè in un'area considerata a rischio possono trovarsi, non solo abitazioni, ma anche edifici pubblici come scuole, aziende o centri commerciali, quindi con un'altissima presenza di persone. Un corretto percorso educativo e formativo della popolazione consente, non solo di semplificare il lavoro degli operatori quando devono intervenire, ma anche di abbattere pressochè totalmente i possibili rischi di avere delle vittime.

L'ingegner Marco Palazzo, invece, ha spiegato qual è stato il percorso svolto dal Comune di Chivasso, che ha aggiornato il suo Piano di Protezione civile: “Il Piano – ha detto l'ingegner Palazzo – è come un abito su misura che va fatto per il Comune specifico e per il suo contesto territoriale”. Il progetto di aggiornamento del Piano di Chivasso ha comportato anche tutta una serie di importanti attività accessorie come gli incontri di formazione degli operatori comunali, l'informatizzazione del Piano stesso, le esercitazioni (una è già stata compiuta il mese scorso), gli incontri di informazione per i cittadini e l'acquisizione di un sistema di allerta per i cittadini stessi (InfoALERT365).

Rispondendo alle domande degli Amministratori presenti, i referenti di Città Metropolitana Torino intervenuti hanno specificato che, in qualsiasi momento, il Sindaco o un amministratore possono chiamare uno dei numeri dedicati di Città Metropolitana, Regione o Prefettura per sapere come attivare ed aprire il COC, il Centro Operativo Comunale, che in caso di emergenza deve coordinare tutte le operazioni di messa in sicurezza della popolazione.


c.s.

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