Attualità
domenica 02 dicembre 2018, 15:11

A Chivasso la festa per San Giorgio di Cernica

Presenti anche il Vescovo di Ivrea e il vicesindaco Siragusa

A Chivasso la festa per San Giorgio di Cernica

Oggi è una grande festa per la comunità rumena locale, che celebra il patrono a cui è intitolata la chiesa, San Giorgio di Cernica.

La comunità religiosa, guidata da Padre Nicolae, si è ritrovata, numerosissima come sempre, nella chiesa ortodossa costruita in località Baraggino. Le funzioni sono iniziate fin dal primo mattino e sono proseguite fino a mezzogiorno ed hanno visto anche l'ordinazione di un nuovo sacerdote, Ioan Bogda, al quale viene affidata la neo istituita chiesa di Venaria.

Nella tarda mattinata, vi è stato l'arrivo delle autorità civili e religiose, che hanno portato il loro saluto, rinsaldando i legami di amicizia, collaborazione e vicinanza fra le due comunità. A presiedere le funzioni è stato il Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, Atanasie Di Bogdania, mentre a rappresentare la società civile c'era il Console di Romania a Torino, Velentin Popescu.

Il Vescovo Ortodosso ha ringraziato il Vescovo di Ivrea, Monsignor Edoardo Aldo Cerrato per la costante vicinanza alle tre chiese ortodosse del territorio – Chivasso, Ivrea e Rivarolo – e Padre Nicolae ha ringraziato in particolare per le reliquie di santa Lucia ricevute in dono. “Voglio bene ai vostri sacerdoti quanto ne voglio ai miei”, ha detto Monsignor Cerrato, che ha anche salutato come confratello Atanasie Di Bogdania, poiché quando si erano incontrati in precedenza a Rivarolo, quest'ultimo non aveva ancora ricevuto l'ordinazione episcopale.

Sentito ed emozionato anche il saluto del vicesindaco Tiziana Siragusa, che ha sottolineato quanto sia numerosa in città la comunità rumena, mentre il Presidente del Consiglio, Gianni Pipino, ha invitato la comunità ad avvicinarsi ancora di più alle iniziative della città ed alla vita civica.

Ospiti speciali della comunità rumena, sono stati il Presidente della Società di San Sebastiano, Gianfranco Germani, insieme ad Alberto Monaco, e l'ingegner Nicola Manzoni, chiamato da Padre Nicolae “il nostro Angelo Custode”, che ha seguito passo dopo passo la costruzione della chiesa.

a.s.

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