(Adnkronos) -
"Io rispetto" la senatrice Liliana Segre, "con lei ho un ottimo rapporto, ma su questo punto resto fermo su questa posizione". Giuseppe Conte, leader del M5S, si esprime così sulla posizione del Movimento in relazione al Ddl Antisemitismo. Il no del M5S non cambia. La senatrice a vita Liliana Segre, nei giorni scorsi, ha rivolto un appello alle forze politiche invocando sostegno unitario al provvedimento all'esame della Camera.
"Ricordo che io ho introdotto con delibera del Consiglio dei Ministri la dichiarazione Ihra" relativa all'Olocausto. Non era mai stato fatto prima. E c'erano anche delle perplessità, ovviamente. Io le ho superate e le ho portate in Consiglio dei ministri il 17 gennaio 2020. Poi ho nominato anche una valente studiosa a Chigi per monitorare tutte le politiche di antisemitismo. Quindi sono stato sempre sensibile su questo", dice Conte rispondendo ai cronisti in Transatlantico. "Ma proprio io, che ho recepito una delibera del Consiglio dei ministri per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica, sensibilizzarla contro dichiarazioni e condotte antisemite, oggi dico che è completamente sbagliato quella proposta di legge che recepisce con legge quella dichiarazione sull'antisemitismo", aggiunge.
"Era una proposta che aveva già dei profili di criticità, oggi diventa uno strumento per reprimere qualsiasi critica alla politica dello Stato d'Israele. Non va bene per legge, perché diventerà uno strumento utilizzato sul piano normativo e legislativo", prosegue. Anche il Pd voterà contro? "Lo auspico, ma auspico anche che la maggioranza la ritiri. Perché in un contesto storico del genere, dobbiamo tener conto del contesto culturale attuale, politico, sicuramente la dichiarazione di Gerusalemme è più equilibrata. Siamo di fronte a un genocidio e siamo anche consapevoli di tutti i tentativi che lo Stato d'Israele sta facendo in tutto il mondo per cercare di reprime qualsiasi forma di dissenso. Non so se avete visto il film Naza: gli autori, i registi sono ebrei e in pratica vogliono metterli al bando in Israele, privarli della cittadinanza, quindi non si può far finta di nulla".