La serata inaugurale del palco e degli spazi esterni del Teatro comunale Cinecittà di Chivasso è stata animata ieri dallo spettacolo di Paolo Cevoli, protagonista di un one man show capace di coinvolgere, divertire e emozionare il pubblico chivassese.
Il comico romagnolo, accolto dal sindaco Claudio Castello e dall’assessore alla Cultura Gianluca Vitale, ha portato sul palco il suo inconfondibile stile narrativo, fatto di ironia intelligente, ritmo, autenticità e quella capacità unica di raccontare l’Italia attraverso le piccole grandi storie della sua vita.
Cevoli ha trascinato la platea in un viaggio irresistibile tra ricordi e situazioni paradossali, partendo dalla sua infanzia e dalla gestione familiare della celebre “pensione a 0 stelle” sulla riviera romagnola: un luogo che, nelle sue parole, diventa simbolo di un’Italia che si arrangia, che accoglie, che vive di relazioni e di umanità. Le sue gag sulla vita di famiglia, sui clienti improbabili, sulle abitudini dei romagnoli e sulle differenze generazionali hanno scatenato risate continue, creando un clima di leggerezza e condivisione che ha reso la serata un momento speciale.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo, riempiendo gli spazi esterni del Cinecittà e accompagnando Cevoli con applausi e partecipazione. La sua comicità, capace di unire memoria personale e satira sociale, ha dato un valore aggiunto a un evento già ricco di significato per Chivasso.
Il sindaco Castello, nel suo intervento, ha sottolineato come l’inaugurazione del palcoscenico esterno rappresenti un primo passo verso la piena restituzione del Teatro Cinecittà alla comunità, un luogo che torna a vivere dopo decenni di silenzio e che si prepara ad accogliere la nuova stagione teatrale. Tra le autorità, oltre agli amministratori locali, erano presenti la consigliera della Regione Piemonte, e per Città Metropolitana di Torino, ente che ha avuto un ruolo fondamentale nel finanziamento con fondi PNRR del Cinecittà, i consiglieri Sonia Cambursano, Andrea Gavazza e Clara Marta, il dirigente Massimo Vettoretti e Paola Boggiomerlo.