Ultim'ora - 29 agosto 2026, 11:26

Controesodo, Codacons: "Caos tra cantieri e caro carburanti, odissea per gli automobilisti"

(Adnkronos) - "Un controesodo all’insegna del caos tra cantieri ancora aperti lungo le autostrade che stanno creando enormi disagi, code chilometriche e traffico già da ieri bloccato su diverse tratte. Una odissea per gli automobilisti in viaggio in questo ultimo weekend di agosto aggravata dall’emergenza caro-carburanti, che determinerà un aggravio da circa 430 milioni di euro solo a titolo di maggiori spese per i rifornimenti rispetto al controesodo del 2025". Lo afferma il Codacons, ricordando che gli automobilisti possono chiedere il rimborso dei pedaggi per ritardi da cantieri e blocco del traffico. "Misura che però, non essendo adeguatamente pubblicizzata sui siti dei gestori autostradali e in assenza di una app unica, rischia di rimanere sconosciuta agli utenti", denuncia l’associazione. 

I rimborsi dei pedaggi sono scattati lo scorso 1 giugno grazie alla delibera n. 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti: per i disservizi da cantiere il diritto al rimborso è indipendente dal ritardo per i percorsi con lunghezza inferiore ai 30 km; per quelli con lunghezza tra i 30 e i 50 km il rimborso si attiva se il ritardo supera i 10 minuti; per i percorsi superiori ai 50 km il ritardo dovrà essere di almeno 15 minuti. Per il blocco del traffico, invece, il rimborso è pari al 50% del pedaggio in caso di interruzione tra i 60 e i 119 minuti; del 75% per blocchi di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti; del 100% in caso di blocco superiore ai 180 minuti. 

Esistono delle eccezioni che fanno venire meno il diritto al rimborso, non dovuto se sul percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio; nel caso di cantieri emergenziali (a seguito di incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari e imprevedibili, attività di soccorso); in un primo periodo di applicazione delle misure, saranno esclusi dal meccanismo di rimborso anche i cantieri mobili (sfalcio erba, pulizia, segnaletica ecc.). 

"Il vero problema, tuttavia, è che il rimborso non è automatico e per ricevere l’indennizzo deve essere l’automobilista ad attivarsi autonomamente - sottolinea il Codacons - La misura inoltre non è stata adeguatamente pubblicizzata, e i siti di molte società autostradali non riportano espressamente in home page le indicazioni utili per far valere tale diritto. Manca poi l’app unica per tutti i gestori prevista dalla delibera Art, che avrebbe agevolato gli automobilisti nella richiesta di rimborso". 

La conseguenza è che per ottenere l’indennizzo da ritardo o blocco del traffico l’automobilista, qualora sia a conoscenza di tale diritto, è costretto a collegarsi ai siti web delle società autostradali, cercare la pagina relativa ai rimborsi e compilare moduli e webform allegando le ricevute dei pagamenti ai caselli. Una procedura conosciuta da pochi, macchinosa e poco pubblicizzata, che rischia di limitare questo nuovo importante diritto degli automobilisti, conclude il Codacons. 

 

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