Ultim'ora - 14 giugno 2026, 14:34

Conte: "Meloni diventata beniamina establishment, governo dura grazie a patto con poteri forti"

(Adnkronos) - "Quante volte avete sentito Giorgia Meloni toccare il governo Draghi precedente al suo? Fateci caso, arriva sempre a Conte. Di mezzo c'è il governo Draghi, un anno e mezzo non viene mai toccato. E' diventata la beniamina dell'establishment economico e finanziario, europeo e internazionale. Sono stato lì, so quello di cui parlo". Così il leader del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, intervistato da Bruno Vespa al Forum in Masseria a Manduria in provincia di Taranto. "Se avessi fatto io l'accordo per beneficiare l'industria delle armi, le banche, le imprese assicurative, i fondi di investimento internazionali, per lo più americani, per compiacere le agenzie di rating, sarei durato", ha aggiunto. "E' facile. Però siccome abbiamo fatto delle misure rivoluzionarie per chi non aveva da mangiare e per sopravvivere e abbiamo fatto crescere l'industria a livelli record, sono andato a casa. Poi non mi hanno perdonato i 209 miliardi - ha proseguito Conte - questo li ha fatti impazzire poiché hanno pensato che li avremmo gestiti noi con il nostro rigore, con la nostra intransigenza e i presidi di legalità e anticorruzione".  

"Questo governo ha tradito la sua vocazione di destra sociale, ha fatto il patto per rimanere al governo e per stabilire il record - ha scandito il leader M5S - Tra un po', dopo l'estate, Giorgia Meloni si fregerà di avere il governo più longevo della nostra storia repubblicana. Potrà arrivare alla fine della legislatura perché li vedo ben consolidati sulle poltrone e destinati a non lasciarle fino all'ultimo giorno. Potranno vantarsi di questo. Saranno cinque anni e zero riforme".  

"Tutto questo è stato possibile perché sono compatti?", si è chiesto. "No, su ogni tema stanno litigando. Adesso tutta la polvere sotto il tappeto sta venendo fuori, è tutto un polverone di litigi. Sta durando tanto perché ha promesso agli italiani che avrebbe migliorato le cose, la crescita, potere reale dei salari più consistente, rilancio delle nostre filiere industriali, benessere e invece ha tradito queste promesse per fare un patto con i poteri forti", ha attaccato Conte. 

E, ancora, riferendosi al rapporto tra il governo Meloni e il presidente americano Donald Trump: "Siamo stati mollati da Trump dopo una corte spietata, non abbiamo ottenuto nulla, solo un voto a perdere. Alla fine che hai avuto da Trump, il giorno che gli hai detto di no ti ha mollato". 

Riguardo al Movimento, Conte ha detto che la definizione di "progressisti indipendenti è stata scelta dalla base. Nella definizione della nostra identità hanno scelto questa formula". "Progressisti - ha spiegato - perché non possiamo dirci 'sinistra', siamo una forza giovane, non apparteniamo alle famiglie tradizionali della sinistra, è un fatto oggettivo. Lo dico anche con rispetto per tutto quello che storicamente hanno fatto le forze di sinistra. Marchiamo una differenza. Allo stesso tempo - ha evidenziato Conte - la definizione progressista è una formula che ci consente di abbracciare un campo più ampio, in contrapposizione alle forze conservatrici nel migliore dei casi, e reazionarie come questo governo nel peggiore dei casi. Ci consente quindi di avere uno spazio dove non ci sono solo i partiti tradizionali ma c'è anche la possibilità per una forza come la nostra". 

"La nostra forza si riconosce in valori come la legalità, interna e internazionale, fondamentali da difendere. Il potere di chi non ha potere. Chi si ritrova senza possibilità di difendere le proprie ragioni, a cosa si può appellare? Alla legge, ecco perché è importante che sia uguale per tutti", ha sottolineato il leader del Movimento Cinque Stelle. "La legalità internazionale - ha aggiunto - ormai viene distrutta anche da alleati tradizionali come il governo di Israele e degli Stati Uniti. Bisogna ripristinarla. Poi la giustizia sociale è l'altro pilastro di una forza che si definisce progressista. Come si può rimanere indifferenti rispetto a una logica di mercato che non vogliamo sovvertire ma va regolamentata. Se il mercato lo lasci correre, lo stiamo vedendo - ha sottolineato Conte - avremo sempre di più i super ricchi e sempre più una moltitudine di persone che si impoveriscono, ormai anche il ceto medio". 

Quanto alla sicurezza, "ci sono varie sensibilità nel Pd, posso garantire per quanto ci riguarda che quando ci sederemo al tavolo per il programma di governo la sicurezza sarà un pilastro fondamentale, con misure concrete per rispondere a questo bisogno dei cittadini". 

Tema migranti. "Questo governo non è riuscito a risolvere il problema dei rimpatri. A destra su tutte queste questioni si va avanti a forza di slogan e propaganda", ha attaccato il leader M5S. "Adesso arriva Vannacci, un'altra presa in giro con la remigrazione, una grande truffa per tutta l'opinione pubblica. Si alza l'asticella, fai credere che puoi fare tornare in patria intere comunità. E' una follia, una cosa stupida, impraticabile e incostituzionale", ha scandito. 

 

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