Sanità - 21 aprile 2026, 16:28

Medici aggrediti: dal 1° maggio guardie armate negli ospedali di Ivrea e Chivasso

A sollecitare la Giunta Cirio sullo stato di attuazione delle misure contro l'aggressione al personale sanitario Disabato (M5S)

Da Ivrea a Chivasso fino Ciriè, dal 1° maggio arrivano le guardie armate negli ospedali dell'Asl To4. Negli scorsi mesi si sono registrati diverse episodi di violenza contro il personale sanitario: gli ultimi, in ordine di tempo, solo qualche settimana fa. Lo scorso 31 marzo nel nosocomio di Ciriè, un uomo ha strattonato e afferrato al collo un professionista del dipartimento di Emergenza e accettazione.  Il secondo fatto nella notte del 4 aprile, quando un paziente ha dato in escandescenze nei pressi della Radiologia, arrivando a danneggiare le strutture e a infrangere il vetro delle teche degli estintori.

Guardie armate dal 1° maggio

Così tra dieci giorni arriveranno i vigilantes nei tre nosocomi: per il pronto soccorso di Cuorgnè si parla invece di settembre.  A sollecitare la Giunta Cirio sullo stato di attuazione delle misure contro l'aggressione al personale sanitario anche la capogruppo regionale del M5S Sarah Disabato. Un emendamento del piano socio-sanitario regionale 2025-2030 puntualizza in modo esplicito il tema della prevenzione alle violenze contro medici ed infermieri.

E su questo fronte, come chiarito dalla risposta scritta dell'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, Azienda Zero sta valutando le diverse misure (videosorveglianza, anche integrata con intelligenza artificiale ad esempio; guardie armate;..) già presenti nelle diverse strutture ed Asl per valutare di creare "un sistema di sicurezza omogeneo da estendere a tutte le aziende sanitarie del territorio regionale".