Ultim'ora - 11 febbraio 2026, 00:18

Ucraina, Zelensky: "Cambieremo difesa aerea". Aut aut Russia sui negoziati: "Garanzie di sicurezza o niente accordo"

(Adnkronos) - Volodymyr Zelensky annuncia molti cambiamenti nelle operazioni di difesa aerea dell'Ucraina mentre la guerra innescata dall'aggressione della Russia si avvia a 'compiere' 4 anni. A pesare sono i continui attacchi alle infrastrutture energetiche che continuano a provocare danni e blackout, con nuove interruzioni registrate a Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Odessa. 

Prima l'esortazione di Zelensky all'Aeronautica militare ucraina ad "agire molto più rapidamente per espandere - come precedentemente stabilito - la capacità di proteggere la regione di Kharkiv e altre regioni confinanti con la Russia da Shahed e altri droni d'attacco. Poi in serata l'annuncio su X: "Ho avuto una lunga discussione con gli ufficiali militari: il comandante in capo, il capo di Stato Maggiore e il ministro della Difesa dell'Ucraina. Sono in corso molti cambiamenti nelle nostre operazioni di difesa aerea: in alcune regioni, il modo di lavorare delle squadre è stato quasi completamente riorganizzato: intercettori, gruppi di fuoco mobili e l'intera componente di difesa aerea a corto raggio". 

"Ma questo è solo uno degli elementi della difesa che necessitano di cambiamenti, e i cambiamenti stanno arrivando - ha anticipato - Ciò riguarda anche la supervisione dei rifornimenti al fronte con droni, armi e, soprattutto, personale. Le persone sono infatti la questione chiave: la loro formazione e l'effettivo rifornimento delle brigate". 

"Il ministro della Difesa dell'Ucraina, insieme al comando militare - ha continuato il presidente ucraino - sta preparando le decisioni necessarie, misure che rafforzeranno l'Ucraina e risolveranno i problemi esistenti. È troppo presto per rendere pubblici i dettagli. Una volta che le decisioni saranno state completamente elaborate, il ministero della Difesa dell'Ucraina e il nostro esercito le presenteranno al pubblico". 

 

Per proteggere a lungo termine le sue infrastrutture energetiche dagli attacchi russi l'Ucraina sta trasferendo le sue sottostazioni sottoterra. Finora ha installato una sottostazione in un bunker sotterraneo di cemento, mentre una seconda è in costruzione, ha dichiarato al Kyiv Independent Vitaliy Zaichenko, ceo di Ukrenergo, l'operatore della rete elettrica statale ucraina. Ma non è una soluzione rapida alla crisi energetica in atto in Ucraina. Il progetto costa decine di milioni di dollari a sottostazione e Kiev non può permettersi di coprire da sola le quasi 100 sottostazioni chiave di Ukrenergo. 

"Spostare le sottostazioni sottoterra può essere uno degli elementi chiave per la sicurezza e la resilienza energetica del futuro. Ma ci vorranno anni e milioni di euro", ha dichiarato al Kyiv Independent Oleksandr Kharchenko, amministratore delegato del Centro di ricerca sull'industria energetica di Kiev. Le sottostazioni ucraine sono vulnerabili agli attacchi russi. Distruggendo le apparecchiature delle sottostazioni, la Russia interrompe il flusso di elettricità dalle centrali elettriche alle abitazioni e alle aziende, causando interruzioni di corrente in tutto il Paese. 

 

Sul fronte dei negoziati, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un'intervista a Ntv ha dichiarato che i colloqui per risolvere il conflitto in Ucraina ''sono in corso, ma c'è ancora molta strada da fare''. "Abbiamo ripetutamente messo in guardia contro un entusiasmo eccessivo per quanto sta accadendo: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha 'messo' gli europei e Vladimir Zelensky al loro posto'', ha affermato Lavrov aggiungendo che ''va tutto bene finché cerchiamo la pace in Ucraina, ma non ci siamo ancora arrivati". 

Per Mosca servono garanzie di sicurezza. Il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha detto che un possibile accordo sulla guerra in Ucraina deve includere garanzie di sicurezza per Mosca. Senza queste, ha avvertito, qualsiasi accordo di pace sarebbe impossibile. "Riconosciamo che una soluzione pacifica in Ucraina deve tenere conto degli interessi di sicurezza dell'Ucraina, ma per noi sono ovviamente di importanza fondamentale gli interessi di sicurezza della Russia", ha dichiarato Grushko. 

I leader dell'Unione Europea, a suo avviso, non sono riusciti a rispondere alle preoccupazioni di Mosca. "Se si esaminano attentamente tutte le dichiarazioni rilasciate dai leader dell'Unione Europea, nessuno parla di garanzie per la sicurezza della Russia", ha osservato Grushko. "Questo è un elemento chiave per raggiungere un accordo. Senza di esso, nessun trattato di pace è possibile", ha concluso. 

 

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato, durante un briefing con la stampa, i contatti avviati tra Mosca e Parigi che potrebbero consentire un dialogo al massimo livello. "In effetti, sono avvenuti contatti, possiamo confermarlo'', ha detto Peskov spiegando che questi contatti ''potrebbero contribuire a instaurare un dialogo al più alto livello in tempi piuttosto rapidi. Finora non abbiamo ricevuto alcuna indicazione che questa volontà esista". 

Mosca, ha aggiunto Peskov, ha preso atto delle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron sulla necessità di riprendere le relazioni con la Russia. In precedenza Macron aveva affermato che Parigi aveva ristabilito i canali di comunicazione tecnica con Mosca. Aveva anche parlato dell'opportunità di ripristinare il dialogo e della necessità di costruire una nuova architettura di sicurezza europea insieme alla Russia. 

 

Sul campo, dopo oltre un anno di avanzate lente e sanguinose, le forze russe sembrano prossime a conquistare tre centri urbani strategici in Ucraina: Huliaipole, nel sud-est, e le città di Pokrovsk e Myrnohrad, circa un centinaio di chilometri più a nord, come riferisce il New York Times, mentre i colloqui tra Mosca e Kiev non registrano progressi evidenti. 

Secondo esperti militari e osservatori indipendenti, il controllo di questi centri darebbe a Mosca punti di appoggio urbani e basi logistiche per lanciare future offensive, oltre a un potenziale vantaggio nei negoziati mediati dagli Stati Uniti. Le nuove conquiste, inoltre, rafforzerebbero la tesi russa secondo cui l'avanzata sul terreno è inevitabile, spingendo Kiev a valutare eventuali concessioni per evitare ulteriori perdite. 

Il New York Times sottolinea però che, nonostante queste conquiste, la Russia difficilmente riuscirà a espandere rapidamente il territorio controllato, vista la lentezza delle avanzate registrata negli ultimi mesi. 

 

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