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Cronaca | 05 dicembre 2022, 09:58

Caso Juve, l'avvocato Grassani: "Scenario preoccupante, rischio retrocessione"

Il noto legale, intervenendo a Radio Anch'io lo Sport: "L'indagine a carico della società è la più pesante della storia, superiore anche a Calciopoli"

dirigenti juve

Caso Juve, l'avvocato Grassani: "Scenario preoccupante, rischio retrocessione"

La vicenda Juve continua a far discutere e stamattina ha detto parole importanti anche un esperto di diritto sportivo. "Questa è l'indagine più pesante e grave che la Juventus ha subito nella propria storia, forse anche superiore a quella di Calciopoli, perché le fattispecie sia di reato, sia di violazione di norme borsistiche, norme societarie e sportive abbraccia un arco di comportamenti illeciti (al momento siamo ovviamente alle ipotesi) che non ha precedenti". Così l'avvocato Mattia Grassani a Radio Anch'io lo sport, su RadioRai.

Grassani: "Serio rischio di retrocessione"

"La Juventus rischia più dell'ammenda o della penalizzazione - aggiunge Grassani - Quello che sta emergendo, secondo la norma, può portare all'esclusione del campionato e alla retrocessione".

"Le dimissioni in blocco del Cda ricordano tanto la scelta che fece il Cda della Juventus nel 2006, quando Moggi, Giraudo e Bettega, all'apertura del procedimento, si dimisero dalle rispettive cariche. Sicuramente un segnale positivo, in un quadro molto preoccupante, lo possono portare: cioé, la Juventus ha tagliato nettamente con il passato".

"Dimissioni cda ricordano quelle della triade"

"Certo che questo non basta né per ridurre sensibilmente la portata e la gravità dei fatti - se accertati - né per arrivare a sanzioni molto più miti", ha aggiunto ancora Grassani. "Questo è un segnale che la dice lunga sulla volontà della società di isolare quei comportamenti e quelle persone che oggi sono al centro di un'inchiesta particolarmente urticante e fastidiosa. Con le dimissioni di tutto il Cda il rischio di reiterazione dei reati non esiste più".

Il rischio carcere per Andrea Agnelli

L'avvocato Grassani non crede comunque che per il presidente uscente Agnelli ci sia il rischio del carcere: "Credo che la Procura faccia ricorso verso il rigetto della custodia cautelare chiesta per Agnelli e la vicenda penale proseguirà con tutti i protagonisti e gli indagati in libertà".

E richiesto di un confronto tra i fatti del 2006 e quelli attuali, il legale ha dichiarato: "Un conto è avvicinare un arbitro, un designatore, il presidente dell'Aia, cosa peraltro gravissima, un conto è drogare i conti della società. Così si viola la parità competitiva con gli altri club, altera la regolarità del campionato, anche quello che si gioca sul campo. Io non devo immettere capitali nella società tramite figurine Panini o carte del Monopoli che riesco ad alleggerite".

"Il sistemi calcio elimini le mele marce"

"La situazione con l'Uefa è poco approfondita. Anche per l'Uefa questa è una situazione unica - ha fatto notare Grassani - perché gli altri procedimenti prevedevano sforamenti della capacità di spesa in relazione al fair-play finanziario, si parlava di sforamenti e di capacità di spesa delle società. In quelle situazioni c'è stato un blocco del mercato, ma questa è una situazione diversa". Infine arrivano parole pesanti come pietre da parte dell'avvocato Grassani: "Il movimento deve avere la capacità e la forza di eliminare le mele marce, sia che si chiami Juventus o Borgorosso Football Club".

redazione

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