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Politica | 28 ottobre 2022, 19:25

Stop ai motori diesel e benzina dal 2035, Cirio e Lo Russo in coro: “Governo prenda per mano le imprese e i lavoratori”

La scelta del parlamento europeo rischia di mandare in crisi il settore dell’Automotive. Il presidente e il sindaco: “Bene l’accordo con Stellantis che porterà qui anche l’hub di riconversione delle auto”

foto d'archivio

Stop a motori diesel e benzina dal 2035, Cirio e Lo Russo: “Governo aiuti imprese e lavoratori”

Stop ai motori diesel e benzina dal 2035. L’UE ha raggiunto l’accordo per fermare la vendita dei motori endotermici tra tredici anni. Una scelta che potrebbe penalizzare fortemente il settore dell’automotive torinese e che preoccupa non poco sia Alberto Cirio che Stefano Lo Russo, presidente della Regione Piemonte e sindaco di Torino.

Cirio: "Chiesto termine più lungo al Governo" 

Avevamo chiesto un termine più lungo: il 2035 impone al Governo di prendere per mano le imprese e i lavoratori perché la transizione non lasci feriti per strada” ha affermato il presidente della Regione Cirio. I feriti in strada, metaforicamente parlando, sarebbero i posti di lavoro. Quelli messi in crisi dal fatto che per costruire un motore endotermico servirebbero 10 lavoratori e per realizzarne uno elettrico appena due.

"No al reddito di cittadinanza, sì a ricollocarli" 

Agli altri otto non possiamo dare il reddito di cittadinanza. Sarebbe sbagliato, dobbiamo aiutarli a ricollocarsi e a trovare una nuova occupazione. Ecco perché abbiamo fatto bene a siglare l’accordo con Stellantis per fare sì che a Torino e in Piemonte, oltre all’elettrico, si pensi anche al riciclo delle auto” ha concluso Cirio.

Lo Russo: "Hub batterie punto di partenza" 

Una posizione simile a quella espressa dal sindaco Lo Russo, che ricordato l'accordo siglato nelle scorse settimane con Stellantis per la creazione di un hub per il riciclo delle batterie elettriche a Mirafiori. "In una città - ha commentato - che da 25 anni parlava di abbandono della vocazione industriale e dell'automotive, questo è un punto di partenza”.

"Mobilità elettrica contribuito a migliorare ambiente" 

"Per Torino - ha aggiunto - è una nuova occasione di lavoro, di lavoro qualificato sicuro e che può avere un orizzonte temporale importante".

"La mobilità elettrica può rappresentare non solo un grande stimolo all'innovazione tecnologica, ma anche un contributo al miglioramento delle condizioni ambientali: è del tutto evidente che il clima sta cambiando e noi dobbiamo occuparcene" ha concluso il sindaco di Torino.

Andrea Parisotto e Cinzia Gatti

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