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Politica | 25 aprile 2022, 14:32

Leone (Lega): “A Rivarolo richiedente asilo aggredisce il titolare di un hotel: ora basta, intervenire subito”

Il ghanese denunciato dai carabinieri. "Non si può mettere a repentaglio la vita di un imprenditore e dei suoi collaboratori", sottolinea l'esponente del Carroccio

Leone (Lega): “A Rivarolo richiedente asilo aggredisce il titolare di un hotel: ora basta, intervenire subito”

Mentre la città di Rivarolo si tira a lucido per accogliere il Giro d’Italia, in mezzo alle abitazioni, a pochi passi dai plessi scolastici, in una struttura privata da mesi si consumano scene di ordinaria violenza", denuncia il responsabile del Dipartimento antimafia della Lega Claudio Leone.

I carabinieri della compagnia di Ivrea hanno denunciato un ghanese senza fissa dimora che l'altro giorno, dopo aver dormito nei locali dell'hotel Europa, al momento in ristrutturazione, ha malmenato i proprietari e un artigiano impegnato nei lavori. Il ghanese è stato ospite dell'hotel quando la struttura ospitava i richiedenti asilo e da tempo si comporta come se l'edificio fosse ancora disponibile ad accoglierlo. L'episodio è stato raccontato così dall'esponente leghista.

"L’ultima stanotte in viale Losego 22, ciò che resta della accogliente struttura dell’Hotel Europa, un richiedente asilo già denunciato decine di volte ha scavalcato la recinzione e, dopo aver passato clandestinamente la notte nei locali che devono essere ristrutturarti per la gara ciclistica di fine maggio, ha malmenato i proprietari e un artigiano impegnato nei lavori. Non accetto che la situazione resti irrisolta e metta a repentaglio la sicurezza di tutti i rivarolesi”, aggiunge Leone. 

L'esponente della Lega ha espresso la sua solidarietà, andando a trovare Mauro Mattioda. "E' un incubo che dura da troppo tempo - ha denunciato l'imprenditore - sono ormai incalcolabili le denunce, le chiamate alle Forze dell’Ordine e al 118. Ho subito danni incalcolabili per gli atti vandalici alla struttura alberghiera, i carabinieri che intervengono puntualmente vengono insultati, presi a calci e subiscono sputi e vessazioni, la magistratura non dispone l’arresto e dopo ogni episodio il soggetto torna più violento di prima nella struttura".

"Pretendo si metta la parola fine a questa situazione - ha concluso Leone - ho raccolto da Mattioda parole che non possono essere ignorate".

comunicato stampa

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