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Attualità | 03 gennaio 2022, 07:20

Da oggi Torino e il Piemonte tornano in zona gialla. Riapre l'hub del Valentino

La percentuale di occupazione dei posti letto traghetta la Regione verso il cambio di colore dopo 28 settimane. Cosa cambia, tra super green pass e consumazioni al bancone o all'aperto

terapia intensiva

Crescono le terapie intensive, da oggi Torino e il Piemonte tornano in zona gialla

Oggi, lunedì 3 gennaio 2022, dopo 28 settimane in zona bianca, il Piemonte torna in giallo. A incidere sul passaggio non sono tanto i contagi quanto i ricoveri: superata la soglia di allerta del 10% il tasso di occupazione dei posti in terapia intensiva (16,2%) e la soglia del 15% dei posti letto ordinari (20,2%).

L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi è passato da 1.31 a 1.35 nella settimana dal 20 al 26 dicembre e la percentuale di positività dei tamponi è salita all’8%. L’incidenza è di 1.020,73 casi ogni 100 mila abitanti. Numeri importanti ma ancora contenuti rispetto allo scenario nazionale ed internazionale.

Cosa cambia

In zona gialla non cambia praticamente nulla per quanto riguarda le regole. La mascherina all’aperto è infatti già obbligatoria in Piemonte e nel resto d'Italia da diversi giorni. In giallo, come in bianco, è confermato l'obbligo del green pass - basta quello base per ora, ma dal 10 gennaio servirà il "super green pass" - per i mezzi pubblici e i treni.

Si può uscire dal proprio comune e dalla regione. I negozi e centri commerciali restano aperti sempre, senza limiti di orari o nei weekend. Per le consumazioni al bancone dei locali serve il super green pass, per effetto dell'ultimo decreto e non del passaggio in zona gialla. Questa regola vale infatti anche in zona bianca. All'aperto al momento non è necessario. Lo sarà dal prossimo 10 gennaio. Per i tavoli al chiuso è necessario il super green pass e non c'è più il limite di massimo quattro persone al tavolo. 

All’interno dei ristoranti e bar non c’è più la regola di stare allo stesso tavolo in massimo quattro commensali. Bisogna esibire il green pass rafforzato anche per consumare al bancone, ma anche questa regola è già in vigore.

Riapre l'hub del Valentino

Da oggi a Torino riapre anche il maxi-hub del Valentinogià usato nella prima fase della campagna vaccinale contro il Covid, all'interno della struttura verranno somministrate circa duemila dosi giornaliere è sarà sempre gestito dalla Città della Salute.

La crescita dei ricoveri

Il cambio di colore è dovuto alla percentuale di occupazione dei posti letto. Ieri, domenica 2 gennaio, il dato del Piemonte era del 17,4% per le terapie intensive (+0,2 in 24 ore), con una crescita del 27% negli ultimi sette giorni. Cresciuti del 30% i posti letto occupati nei reparti ordinari, che sono al 22,2 (+0,9 rispetto a ieri).

La macchina vaccinale del Piemonte continua. Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di quasi 8 milioni di dosi. Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre, in Piemonte oltre i 2/3 dei pazienti ricoverati per Covid in terapia intensiva non sono vaccinati. I dati della Regione indicano, tra i non vaccinati in terapia intensiva, anche un bambino di un solo mese e tanti pazienti giovani: una donna di 34 anni e una di 35. Ma non solo: gli under 50 sono ben 9 su 77.

Cirio: "Vaccini fondamentali"

“Siamo riusciti a lungo a mantenere il Piemonte in zona bianca grazie allo sforzo collettivo e all’effetto dei vaccini - il commento del presidente Alberto Cirio e dell’assessore alla Sanità Luigi Icardi Il passaggio in zona gialla è frutto della crescita del contagio che si sta registrando a livello globale, ma testimonia anche come i numeri delle ospedalizzazioni siano ancora contenuti e, anche questo, è merito dei vaccini. Per cui, ora più che mai, ci appelliamo a chi ha ancora dei dubbi, perché il vaccino è la nostra unica arma per salvare la vita e le nostre comunità".

"Il Governo ha introdotto misure di buonsenso, perché avevamo chiesto non fossero le persone vaccinate a pagare eventuali nuove restrizioni, e così è stato", hanno concluso Cirio e Icardi. "Ma ognuno di noi deve continuare a fare la propria parte per non mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella dei propri cari. Prendetevi cura di voi”.

redazione

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