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Politica | 19 novembre 2021, 19:24

Tutela dell'ambiente, Gavazza: "Si torni a vivere e condividere il parco del Po e il fiume" [VIDEO]

Parlando di trasporto sostenibile ed ecologico, il consigliere della Lega è poi tornato a parlare della linea Chivasso-Asti: "Ci sono le condizioni perché possa finalmente ripartire dopo la sospensione"

Tutela dell'ambiente, Gavazza: "Si torni a vivere e condividere il parco del Po e il fiume" [VIDEO]

Valorizzare la natura presente in Piemonte e prendersene cura. E' questo uno degli obiettivi della Foresta Condivisa, creata nel parco del Po, polmone verde essenziale per combattere i cambiamenti climatici. "Parliamo di una fabbrica d'ossigeno lunga 200 km, l'obiettivo è di piantumare 1,5 milioni di alberi nel parco che va da Casalgrasso alla Lombardia. Dobbiamo valorizzarlo" è l'auspicio di Gianluca Gavazza, consigliere regionale della Lega.

Per farlo, centrale è il ruolo dell'Ente Parco, rinnovato poco più di un mese fa, che riunisce le competenze di tecnici, amministratori locali e delle quattro province attraversate dal parco stesso. "Per anni ci siamo allontanati, girando le spalle al fiume Po. E' ora di tornare a viverlo e a condividerlo, partecipando alla creazione della foresta" ha spiegato Gavazza. "L'ente parco - ha raccontato il consigliere leghista - ha la possibilità di partecipare alla piantumazione di un albero, investendo 20 euro. Con i soldi raccolti, l'ente si occuperà non solo di piantumare ma di manutenerlo dopo. Non abbiamo bisogno di giungle, ma di un controllo quotidiano".

Per Gavazza, quel parco in passato abbandonato deve essere condiviso e vissuto. In particolare nel Chivassese, dove già diverse realtà come l'associazione Amici del Po lavorano per tenere pulito il fiume, permettendo ai cittadini di viverlo e, perché no, di navigarlo.

Parlando di Green, ambiente ed economia sostenibile, di tutto ciò che aiuterà l'uomo da qui al 2050 a poter ritornare alle origini, rispettando la natura, impossibile poi non prendere in considerazione il discorso infrastrutture. "Abbiamo iniziato a pensare a un trasporto più sostenibile ed ecologico. Vorremmo pertanto riattivare la linea Chivasso-Asti, sospesa da qualche anno" ha affermato Gavazza. Il consigliere regionale della Lega ha spiegato come nel tempo le cose siano cambiate: "Non c'erano le condizioni tali perché potesse continuare ad essere operativa, ma le condizioni perché la ferrovia e il suo servizio storico possano ripartire ora ci sono: c'è dietro un discorso economico, con persone che fanno fatica a raggiungere i centri importanti della nostra zona. Stiamo lavorando per questo".

Gavazza, peraltro, ha recentemente partecipato  all'iniziativa del Treno Storico organizzata da Fondazione Fs Italiane. "E' stata una bella esperienza. Siamo andati fino in Lombardia, dove sono un po' più avanti di noi su qualche aspetto, ma noi non siamo poi così tanto indietro: abbiamo tutte le condizioni necessarie per arrivare a quel livello, non staremo di certo indietro a guardare" ha concluso il consigliere regionale.

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