/ Politica

Politica | 29 giugno 2021, 17:30

Gioco d'azzardo, apertura della maggioranza: "Disposti a discutere gli emendamenti di merito delle opposizioni"

Il centrodestra cerca di superare l'ostruzionismo delle minoranze ed è possibilista sul dialogo. Ma dall'altra parte nicchiano. Seduta del Consiglio regionale sospesa e convocata una capigruppo d'urgenza

Gioco d'azzardo, apertura della maggioranza: "Disposti a discutere gli emendamenti di merito delle opposizioni"

Entra nel vivo il confronto sul contrasto al gioco d’azzardo patologico: l’Aula del Consiglio regionale ha cominciato stamattina la discussione generale sul Ddl che modifica la precedente norma del 2016, su cui sono stati presentati oltre 900 mila emendamenti da parte delle opposizioni.

A inizio seduta l’assessore alla Sicurezza Fabrizio Ricca, presentando il provvedimento, aveva dichiarato la propria disponibilità a discutere gli emendamenti presentati da minoranza, maggioranza e Giunta per trovare una sintesi e migliorare ulteriormente il testo, “che non mira a liberalizzare il gioco d’azzardo ma a salvare il diritto d’impresa e posti di lavoro”.

Il dibattito è stato aperto dal capogruppo della Lega Alberto Preioni, che ha sottolineato come “lavoreremo alacremente per dare voce ai lavoratori del gioco lecito che sono stati oggetto di mistificazioni e strumentalizzazioni. Ricordo lo studio della Cgia di Mestre, oltre le parole di Federico Cafiero de Raho, attuale Procuratore nazionale antimafia, che più volte ha affermato che dove non ci sono strutture legali si inserisce ogni sfera dell’illegalità. La legge che porteremo ai piemontesi è fondata su dati, studi e risponderà davvero alle ludopatie”.

Dovreste cercare di spiegarci perché avete cambiato idea da una legislatura all’altra - ha sottolineato Raffaele Gallo (Pd) - non utilizziamo il tema dei lavoratori per eludere la questione centrale: reintrodurre offerta delle slot anche nei bar e nei tabaccai che sono i luoghi che hanno fatto crescere la ludopatia”.

Questo testo è meno impattante - è stata la riflessione di Paolo Bongioanni (Fdi) - alcune parti della legge 9/2016 verranno conservate e aggiungeremo luoghi sensibili. La retroattività va eliminata, la libertà di impresa è un valore e chi al tempo ha fatto investimenti deve essere tutelato. Il gioco patologico è una piaga e la società piemontese non può diventarne vittima, vigileremo affinché ci sia rispetto della cultura della legalità e non concederemo sgravi alle imprese. Auspichiamo un intervento statale su distanziometro e gioco online”.

Continueremo a contrastare una legge folle, ancora di più in momento di difficoltà economica - è la promessa di Sean Sacco (M5s) - avete incentrato la legge sui lavoratori ma l’assessore Chiorino non ha mai preso posizione a favore. Il gioco online in Piemonte è cresciuto meno che nel resto Italia, i piemontesi hanno ridotto il volume di gioco di 2 miliardi di euro. La maggioranza dei sindaci ha votato contro il nuovo ddl, proseguendo su questa strada togliete valore alla loro posizione”.

Per Francesca Frediani (M4o) “la legge 9/2016 viene cancellata da un colpo di spugna, il nuovo testo avrà un impatto devastante sul nostro tessuto sociale. È stato azzerato il dibattito sulle questioni sanitarie, si è tirato in ballo l’impatto dell’attuale legge sull’occupazione ma l’assessore competente non ha mai relazionato in merito. Le slot ad ogni angolo hanno portato sempre e solo degrado e miseria. È questo ciò che vuole la Lega in Piemonte e a Torino?”.

Con la legge del 2016 abbiamo agito nel rispetto dell’art.41 della Costituzione - ha sottolineato Mario Giaccone (Monviso) - riducendo gli effetti dell’iniziativa economica sul benessere sociale. Abbiamo ascoltato associazioni, ordini professionali, medici che vi hanno messo in guardia sulle conseguenze del gioco patologico: indebitamento, furti in casa, perdita del lavoro, usura. Lo hanno detto anche centri studi come l’Ires e anche i vescovi, preoccupati della tutela dell’ultimo”.

“La Lega ha mentito ed è pronta a riportare slot in ogni angolo, in ogni bar - è la denuncia di Marco Grimaldi (Luv) - questa è un'operazione di smantellamento a tutti gli effetti, spietata nei confronti di chi vive la condizione del gioco d'azzardo patologico. Il Piemonte e Torino non possono diventare un casinò a cielo aperto per i più fragili, noi faremo di tutto per non tornare a un far west fatto di miseria e rivincite senza dignità”.

"Anche oggi è stata persa l’occasione di potersi confrontare, ha dichiarato l’assessore Ricca in chiusura, ribadendo che la maggioranza ha volontà inclusiva e aspetta la segnalazione di emendamenti concreti su cui aprire un confronto".

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium