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Sanità | 05 giugno 2021, 07:00

Un eccesso di sole può stimolare la caduta dei capelli

I consigli di Nutrigenomica di Simona Oberto

Un eccesso di sole può stimolare la caduta dei capelli

Finalmente è arrivata l’estate! Cambiano le temperature, i colori della natura e le ore di luce. Tutto l’ambiente attorno a noi assume una connotazione diversa, fatta di sfumature e profumi che stimolano e influenzano anche il nostro umore. Cambia la nostra alimentazione e di conseguenza anche la nostra digestione che si alleggerisce nella funzionalità.

Le alte temperature richiedono cibi più leggeri, freschi e ricchi di sostanze antiossidanti, vitamine e sali minerali, come le verdure e la frutta di stagione. Aumentano le ore di esposizione alla luce del sole e questo ci regala sicuramente un grande vantaggio, perché iniziamo a sintetizzare in modo naturale la vitamina D che, oltre a favorire l’assorbimento di calcio e fosforo e la mineralizzazione delle ossa, svolge molte altre funzioni: controlla la proliferazione cellulare, agendo di fatto come potente preventivo antitumorale; è un buon stimolatore del sistema immunitario nella risposta cellulo-mediata TH1; protegge la parete vascolare e le cellule cardiache; modula i processi infiammatori ed è una buona alleata del nostro sistema nervoso centrale.

Insomma, l’estate è sicuramente una stagione favorente un ottimo recupero delle nostre funzioni organico/metaboliche, messe tanto sotto stress nella stagione invernale e primaverile.

L’estate è anche la stagione delle vacanze: lunghe passeggiate in riva al mare, escursioni in montagna, gite in barca, intere giornate passate sulla spiaggia. Quindi tanto sole e abbronzatura che, se in eccesso, possono causare anche gravi danni a carico della nostra pelle.

La luce del sole, soprattutto i raggi UVA e UVB possono procurare scottature solari, eritemi, invecchiamento cutaneo precoce, reazioni fotoallergiche e fototossiche e stress ossidativo. L’effetto più visibile di una prolungata esposizione al sole è il bruciore sulla pelle, causato dai raggi UVB, che stimolano la reazione di alcune cellule immunitarie della pelle che rilasciano istamina, la quale causa la dilatazione dei vasi sanguigni e altri sintomi di infiammazione acuta.

La troppa esposizione solare può anche generare la comparsa di macchioline marroni nel corpo, la lentigo senilis o causare melanomi, ma anche velocizzare il processo di invecchiamento della pelle con la comparsa prematura di rughe. Un eccesso di sole può stressare la nostra pelle che subisce delle alterazioni a volte irreversibili: le rughe si moltiplicano e si fanno più marcate, i vasi sanguigni tendono a dilatarsi permanentemente, dando alla pelle un colore perennemente rossastro e alcune zone dell’epidermide iniziano a presentare ispessimenti irregolari o anomali. Ma d’estate sono a rischio anche i nostri capelli: l’acqua del mare, il sole, il vento, il cambio delle temperature, ma anche il sudore e i lavaggi frequenti pesano inevitabilmente sulla loro bellezza. Perdono volume e lucentezza. Diventano più fragili e si riempiono di doppie punte. Magari già dopo qualche giorno di bagni al mare iniziano ad essere sfibrati, opachi ed a presentare alterazioni a volte irreparabili, se non con un taglio netto. Un eccesso di sole danneggia sia il bulbo, situato nella parte più profonda del follicolo, che le punte.

I bulbi svolgono un ruolo fondamentale per il metabolismo e lo sviluppo del capello. Quando vengono esposti a massicce dosi di radiazioni solari, questi passano da una fase attiva ad una passiva, con la conseguente perdita di forza. Come risultato, il capello s'indebolisce, fino a cadere.

Il meccanismo è lo stesso che avviene per la pelle con la differenza che il danno non compare immediatamente (come nel caso, ad esempio, delle scottature o un eritema). Infatti, i raggi UV innescano il processo che determina una perdita di vitalità ed il diradamento e, se non si fa nulla per correre ai ripari, nel periodo autunnale, la perdita dei capelli potrà risultare più copiosa.

Per quanto riguarda il fusto, cioè la parte esterna e visibile del capello, il danno può essere ancora più evidente: i raggi del sole inaridiscono la fibra capillare, le squame di rivestimento del fusto si sollevano, rendendo i capelli secchi e crespi. Naturalmente, più i capelli sono danneggiati in partenza, maggiore è l'azione del sole, soprattutto sulle punte, che tenderanno a spezzarsi. In estate, l'aumento delle temperature determina un fisiologico aumento della sudorazione che comporta una variazione del pH del cuoio capelluto che diventa più sensibile alle irritazioni. Nelle ore più calde della giornata, i raggi infrarossi surriscaldano le radici e possono provocare una micro-infiammazione dei follicoli piliferi.

Allora, cosa possiamo fare in concreto per evitare, durante il periodo estivo, di rovinare i nostri capelli? In spiaggia, gli olii sono le formulazioni più indicate per la protezione del loro fusto: l’olio di monoi, l’olio di macadamia, l’olio di cocco, l’olio di semi di lino e l’olio di argan. Per proteggere il bulbo, esistono degli spray a protezione alta o totale per il cuoio capelluto. Per contrastare la loro secchezza possiamo utilizzare creme per impacchi che hanno una azione di ristrutturazione del fusto, in quanto contengono principi attivi in grado di renderlo più forte e voluminoso.

Dopo uno shampoo naturale, via libera a maschere specifiche con oli spremuti a freddo. La maschera all’olio di semi di lino e olio essenziale di limone, usata come impacco pre-shampoo è ottima per nutrire i capelli secchi e sfibrati, per togliere l’effetto crespo e renderli lucidi.

La maschera con l'olio di ricino è un ottimo rinforzante e rinvigorente per chiome spente e poco vitali. Le maschera all’olio di germe di grano e olio di avocado sono ricche di vitamine, proteine e acidi grassi essenziali. Oppure un impacco con burro di karitè e olio di jojoba, ideale per capelli secchi e spenti, grazie al burro di karitè che li nutrirà in profondità e all’azione protettiva dai raggi solari dell'olio di jojoba.

E’

'possibile anche assumere specifici integratori per bocca che contengono principi attivi antiossidanti come il sulforafano, derivato dalle crucifere, l’acido ellagico che è contenuto nel melograno, ma anche aminoacidi come la taurina, la fenilalanina e il triptofano che sono gli aminoacidi degli strati più superficiali del fusto in grado di proteggerlo dalle aggressioni esterne. Ma attenzione, non dobbiamo ricordarci dei nostri capelli solo d’estate, perché esistono molti fattori che possono indebolirli e provocarne la caduta.

Tra tutti voglio ricordarvi lo stress ossidativo, derivante dal fumo, dalla cattiva alimentazione, dall'inquinamento atmosferico e dalla cattiva gestione degli stati emotivi. Allora diventa fondamentale, in alcuni periodi dell’anno, assumere antiossidanti come l'astaxantina, le proantocianidine e il selenio.

Tutti nutrienti che, se assunti in sinergia, aiutano l'organismo ad eliminare i radicali liberi indotti proprio dai processi ossidativi. Gli estratti secchi titolati di semi di lino e di Serenoa contengono dei principi attivi (steroli, lignani, acidi grassi) che inibiscono l’assottigliamento del capello e ne stimolano la ricrescita.

Le proantocianidine, oltre a un'azione antiossidante, svolgono un'azione protettrice nei confronti dei capillari venosi, migliorando così la microcircolazione e di conseguenza l'afflusso di nutrienti proprio al bulbo del capello. Anche il rame è un nutriente che modula le fasi del ciclo vitale del capello, così come lo zinco la cui carenza potrebbe favorirne la fragilità. Infatti, lo zinco promuove la crescita, lo sviluppo e il benessere dei nostri capelli, perchè svolge una importante attività antiossidante, prevenendo la perossidazione lipidica e riducendo la formazione dei radicali liberi.

Come sempre, il mio invito è a valutare la cosa in modo olistico, perché sono molteplici i meccanismi che possono causare l'indebolimento e la caduta dei nostri capelli: la genetica e la predisposizione; la carenza di nutrienti importanti come gli aminoacidi essenziali, gli oligoelementi, gli enzimi antiossidanti, le vitamine e i sali minerali; lo stress ossidativo e i radicali liberi; piccole anomalie nel microcircolo a livello dei follicoli piliferi; un'alimentazione squilibrata; uno scompenso ormonale; uno stress patologico…e non ultimo una eccessiva esposizione ai raggi del sole.

Quindi il mio consiglio è quello di analizzare i vostri comportamenti e modificarli in funzione della vostra salute, indipendentemente che vi troviate in riva al mare, nel traffico caotico in centro città o sulla cima di una montagna, in qualunque stagione dell’anno.

Redazione

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