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Economia e lavoro | 03 gennaio 2021, 19:13

Blocchi anti smog, la rabbia di De Santis (Confartigianato Torino): "Così si mettono in crisi artigiani e microimprenditori"

"Rispetto a ottobre nulla è cambiato, per questo è insensato bloccare i diesel Euro 4"

Dino De Santis, presidente di Confartigianato Torino

Dino De Santis tuona contro il ritorno dei blocchi alla circolazione

Da domani entrano in vigore i blocchi anti smog, che impongono lo stop alla circolazione per i diesel Euro 4, situazione che fa tuonare Dino De Santis, presidente di Confartigianato Torino. “Dal 4 gennaio entrano in vigore le limitazioni del traffico che il buonsenso aveva suggerito di sospendere ad ottobre. Da domani, fino a fine marzo, stop ai diesel Euro4 e nessuna deroga. Peccato, però, che da ottobre ad oggi nulla sia cambiato anzi la situazione economica delle imprese artigiane sta scivolando sempre più il basso".

"Siamo ancora in piena emergenza sanitaria e le ragioni che allora indussero alla sospensione restano del tutto valide", fa notare De Santis. "E così alle restrizioni anti-Covid vengono ad aggiungersi le limitazioni al traffico anti-smog, nonostante sia oramai palese che l’inquinamento da Pm10 sia determinato ben più dal riscaldamento che non dal traffico privato veicolare. Quando non si è in grado di varare interventi strutturali, non resta che ricorrere alla soluzione più facile, impedire alle persone e alle imprese di spostarsi. Con buona pace di chi usa il furgone o il van per lavorare".

Il presidente di Confartigianato Torino rincara la dose, tirando in ballo il Governo: "Le indicazioni che il ministero dell’Ambiente ha dato alle Regioni sono coerenti con la mentalità anti-imprenditoriale di questo esecutivo. Non è bastato un anno drammatico per artigiani e microimprese, non basta aver di fronte numerosi mesi a dir poco difficili ora si impedisce loro di raggiungere i clienti e di lavorare. Inoltre, con l’apertura delle scuole torneranno ad essere evidenti le criticità del trasporto pubblico locale, esattamente come dopo la pausa estiva".

"Ma non importa", conclude uno sconfortato De Santis. "Punendo automobilisti e padroncini, almeno ci si pulisce la coscienza (ecologica)”.

redazione

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