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Economia e lavoro | 19 ottobre 2020, 15:45

L'industria piemontese si appella ai parlamentari: "Fare squadra per portare risorse importanti sul territorio". "Dialogare su FCA"

Il presidente Marco Gay: "Tra Programmazione 2021-2027 e Recovery plan ci sono grosse occasioni da sfruttare". Riflettori accesi su infratrutture, mercato del lavoro e industra del futuro (non solo 4.0). Marsiaj: "Non c'è più tempo, sul fronte Stellantis: le decisioni si stanno già prendendo"

L'industria piemontese si appella ai parlamentari: "Fare squadra per portare risorse importanti sul territorio". "Dialogare su FCA"

Arrivano risorse importanti, servono progetti e idee. E' questo in sintesi il messaggio che il mondo industriale piemontese vuole mandare a quello della politica, scegliendo come linee di ragionamento tre argomenti come Infrastrutture, Industria (4.0 e non solo) e Mercato del lavoro.

Le risorse in arrivo
Per rilanciare il dialogo, Confindustria Piemonte ha voluto confrontarsi con i parlamentari eletti nella nostra regione, attraverso una tavola rotonda tramite Zoom. "Il lavoro che possiamo fare insieme per la nostra regione diventa strategico sia per Programmazione 2021-2027, sia per le risorse del Recovery Plan che potrebbero portare 10 miliardi e speriamo che in buona parte possano essere indirizzate sul tessuto industriale, che spazia dall'automotive alla cultura e al turismo", dice Marco Gay, presidente regionale di Confindustria. 

Alla voce infrastrutture, il focus è concentrato su Torino-Lione, ma anche sulla logistica nella logica del retroporto (alla luce dei rapporti con la Liguria) e sull'incentivo all'uso del ferro. Poi la manutenzione dei tratti autostradali, ma anche infrastrutture intese in senso esteso, che dunque comprende anche la digitalizzazione.

Il secondo punto riguarda la fabbrica del futuro, "ma parlare di 4.0 è limitante - spiega il segretario generale di Confindustria, Paolo Balistreri - e c'è tutto il ragionamento sull'agenda digitale, così come quello sui Poli di innovazione. Una struttura che abbiamo lanciato per primi in Italia, con oltre 700 imprese che hanno aderito, ma che ora cambiano paradigma visto che vengono meno le risorse regionali. E quindi quali focus si scelgono? Quali manteniamo in piedi e al servizio di quali filiere?". Infine la transizione verde: "Bisogna riflettere cosa vuol dire aiutare le aziende nel green deal che l'Europa giustamente ci impone".

E sul mercato del lavoro, il mondo industriale chiede razionalizzazione e approccio di filiera per i contratti di lavoro, ma anche un supporto alla formazione (soprattutto nelle sue nuove forme), senza dimenticare la logica del welfare e servizi alla persona e la flessibilità degli orari.

Maltempo, tra danni e promesse mancate
"Ma il nostro territorio è stato attraversato poco più di 10 giorni fa da un episodio pesante di maltempo e non si possono sempre rincorrere ragionamenti su danni e promesse non mantenute - aggiunge Gay -. Oggi, chi può fare, deve farlo, per consentire a chi lavora in questa regione di farlo nella totale serenità". "Mettiamoci insieme, ognuno per la sua parte - conclude il presidente di Confindustria Piemonte -, per dare a questa regione una visione di futuro".

Il futuro dell'auto, Marsiaj: "Non c'è tempo, dovete parlare con Tavares"
"Non c'è tempo, le decisioni si stanno già prendendo" è invece il monito che Giorgio Marsiaj, presidente dell'Unione Industrialedi Torino, manda ai parlamentari. "Forse è il caso che parliate con quelle persone, compreso con Tavares che è l'ad di Stellantis. E' importante, più di quelle fabbriche che si aprono e si chiudono, che dalla fusione tra FCA e PSA si mantenga a Torino e in Piemonte una porzione di testa pensante, la parte progettuale, sfruttando quelle competenze anche ingegneristiche che sono una ricchezza per il territorio".

Massimiliano Sciullo

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