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Economia e lavoro | 24 luglio 2020, 10:51

Saldi mai visti prima ai blocchi di partenza: Torino pronta a spendere circa 200 euro a famiglia, con la novità del commercio elettronico

Da Confesercenti e Ascom grandi incertezze sulle previsioni per un periodo unico nel suo genere, per date e contesto sociale. Banchieri: "Tanti negozi hanno fatto innovazione e c'è ottimismo". Coppa: "Uno stimolo per il ritorno alla normalità"

Saldi mai visti prima ai blocchi di partenza: Torino pronta a spendere circa 200 euro a famiglia, con la novità del commercio elettronico

La partenza è anticipata, ma questa volta pure lo starter è d'accordo. Il traguardo, infatti, è un bene comune: rilanciare i consumi dopo la crisi del Covid (e le sue chiusure) e dunque ridare fiato all'economia del territorio.
Conto alla rovescia per i saldi a Torino, che invece del 1° agosto si apriranno ai cittadini-clienti a partire da sabato 25 luglio (fino alla fine del mese successivo). Quel che è certo, per le date ma non solo, è che non saranno saldi qualunque: "Ma è difficile fare previsioni", dicono da Confesercenti

L'impressione, però, è che saranno vendite più "tecnologiche": come accennato nelle settimane scorse, anche sulla base delle indagini congiunturali, il Covid ha avuto tra i suoi effetti anche quello di accelerare la transizione verso l'uso delle nuove possibilità offerte dal digitale e dalla Rete. "Una parte significativa dei commercianti ha dichiarato di avere innovato il proprio punto vendita, attivando nuovi canali di promozione, la vendita online, i programmi di messaggistica e una presenza massiccia sui social. Questa, che è stata una necessità imprescindibile durante i mesi dell’emergenza sanitaria, si sta affermando come una modalità che i commercianti voglio mantenere e incrementare, e che debutta in modo massiccio e diffuso in occasione dei saldi che partono domani", dicono ancora dall'associazione di categoria presieduta da Giancarlo Banchieri.

Le aspettative dei commercianti sono nel complesso ottimistiche: la gran parte di loro conta di confermare il livello di vendite dello scorso anno; il che non significa compensare completamente i mancati guadagni del periodo del lockdown, ma almeno recuperare una parte di liquidità in vista degli ordini per la stagione invernale. Quanto alla spesa media, i commercianti temono un abbassamento (circa 200 euro, rispetto ai 240 dello scorso anno), legato soprattutto alla minore capacità di spesa dovuta alla cassa integrazione e anche al fatto che una parte della cassa stessa non è arrivata o sta arrivando solo ora. C’è poi la questione dello smart working che ha già penalizzato le vendite in queste settimane di riapertura e, infine, la drastica diminuzione dei turisti. 

Gli sconti praticati saranno da subito piuttosto elevati: 30-40%. Ma in diversi casi si partirà già col metà prezzo. "Siamo di fronte a una situazione del tutto inedita - aggiunge Banchieri - rispetto alla quale i soliti parametri di valutazione e previsione rischiano di essere, almeno in parte, inadeguati e superati. Confortano le aspettative positive che emergono dai colleghi e il fatto che la stragrande maggioranza di essi si impegni all’apertura durante agosto: un altro segno della volontà di ripartire che il commercio torinese sta dando e di cui le istituzioni a tutti i livelli dovrebbero tenere maggiormente conto in termini di sostegno e di facilitazioni alle imprese. La vera scommessa per tutti, infatti, si giocherà alla ripresa di settembre e nell’autunno”.

E dal punto di osservazione di Ascom Confcommercio la situazione appare poco differenze. I saldi vengono visti come "Il segno di una normalità ritrovata, il desiderio di soddisfare qualche sfizio dopo il lungo periodo di quarantena soprattutto per le molte famiglie torinesi che quest’anno hanno scelto di non andare in vacanza e di trascorrere il mese di agosto in città". 

Anche in questo caso si stima un budget famigliare che oscilla tra i 150 e i 200 euro, dunque inferiore al 2019 (ma nel frattempo il mondo è letteralmente cambiato), ma condizionata "dalle campagne promozionali promosse da outlet e store, trenta giorni prima dei saldi".

“Quest’anno i saldi estivi arrivano, dopo un attivo confronto sulle date di avvio, anche con significato ed aspettative diverse da quelli precedenti - dichiara Gianfabio Vanzini neo presidente del gruppo Moda di Ascom Torino e provincia -. Le aspettative per noi commercianti sono molteplici. Di un recupero, significativo e di una inversione di tendenza, negli acquisti, rispetto a quanto registrato fino ad oggi. Il mese di agosto, nei termini di predisposizione all’acquisto e di presenze, in conseguenza alle restrizioni derivanti dalla emergenza sanitaria è una incognita e sarà interessante comprendere, a fine saldi, le dinamiche che, in città ed in provincia, li hanno governati".

“Il clima di attesa per l’avvio dei saldi deve essere da stimolo al ritorno di normalità delle imprese, al ritorno delle vendite e dei fatturati in un settore che già prima dell’emergenza sanitaria aveva pagato pesantemente la crisi economica – dichiara Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia -. La decisione della Conferenza Stato Regioni di anticipare le vendite di fine stagione di una settimana ha messo in difficoltà a livello organizzativo i commercianti che avevano programmato di partire il 1° di agosto. Chiediamo alle Istituzioni il rispetto del lavoro delle nostre imprese in un momento di grande difficoltà economico e sociale".

Massimiliano Sciullo

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