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Scuola e formazione | 26 giugno 2020, 18:55

Scuola, ufficiali le linee guida per la ripartenza: si torna in aula il 14 settembre

Conte: “Chiudere le scuole è stata una decisione sofferta”. Azzolina: “Farò visita in tutte le regioni, amo la scuola e lo voglio urlare al Paese”

Scuola, ufficiali le linee guida per la ripartenza: si torna in aula il 14 settembre

Dopo la bozza uscita nei giorni scorsi, il Governo ha ufficializzato questo pomeriggio le linee guida per la ripartenza della scuola. Si torna in aula dal 14 settembre, mentre gli istituti riapriranno già dal 1° per gli studenti rimandati.

Dal Governo arriverà un altro miliardo per la scuola, fondi che serviranno sia per la pulizia che per la sicurezza degli istituti, oltre a finanziare lavori per la sistemazione delle aule. E poi test a campione per il corpo docenti, per il personale scolastico e per gli alunni. Il ministro per la Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina, ha poi annunciato 50 mila assunzioni a tempo determinato oltre alle assunzioni a tempo indeterminato in base ai pensionamenti.

Da luglio, inoltre, lo stipendio degli insegnanti vedrà un aumento dagli 80 ai 100 euro al mese. Il Governo ha anche sviluppato un software che permette la simulazione degli spazi di ogni singola scuola, sistema dal quale è emerso che circa il 15% degli alunni dovrà essere sistemato all’esterno delle aule.

La scuola non aveva mai visto tutti questi fondi, l’ulteriore miliardo stanziato è la dimostrazione che la amiamo, è il nostro futuro - ha dichiarato in conferenza stampa il ministro Azzolina - dal 14 settembre le scuole saranno pulite, sarà mantenuto il metro di distanziamento con ingressi scaglionati, faremo formazione al personale scolastico. La scuola ha bisogno di spazi, abbiamo per questo creato un software che ci dicesse quanti metri quadrati abbiamo a disposizione per ogni singola classe o negli spazi comuni. In base a questi dati abbiamo capito che circa il 15% degli studenti che dovrà andare al di fuori degli edifici scolastici".

"Interverremo con l’edilizia scolastica, la scuola deve riaprire ed essere nuova, più aperta e inclusiva, ho ricevuto richieste specifiche con studenti che possano fare scuola anche al di fuori dalle scuole, nei musei, nei cinema, nei teatri e, perché no, anche al parco. Abbiamo bisogno anche di più organico, con i soldi che stiamo stanziando possiamo assumere fino a 50 mila persone e quest’estate assumeremo anche a tempo indeterminato in base ai pensionamenti. A luglio lo stipendio dei docenti aumenteranno tra gli 80 e i 100 euro al mese. Poi andrò in visita regione per regione, amo la scuola e lo voglio urlare al Paese”. 

Vogliamo riaprire il 14 settembre in sicurezza - ha dichiarato il premier Giuseppe Conte - chiudere le scuole è stata una decisione molto sofferta, una decisione che ci ha fatto male, la didattica a distanza ci ha permesso di andare avanti con l’insegnamento ma siamo anche consapevoli che è stata una questione di necessità. Ci rendiamo conto che non eravamo preparati per una didattica a distanza in piena efficienza. Nessuno deve dubitare del fatto che la scuola è al centro dell’azione politica del governo. Continueremo a investire sempre di più, ricordo che già nel decreto ‘Rilancio’ abbiamo stanziato un miliardo per la ripartenza, 330 milioni ai dirigenti scolastici per interventi di sicurezza, 330 milioni agli enti locali per procedere per interventi di edilizia leggera".

"Dall’inizio dell’anno abbiamo stanziato quasi 2 miliardi per l’edilizia scolastica che abbiamo per buona parte sbloccato. Sulla scuola siamo molto ambiziosi e non abbasseremo mai la soglia di attenzione”.

P.Zam.

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