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Viabilità e trasporti | 24 giugno 2020, 08:46

Trasporti: la linea Torino - Ivrea - Aosta finisce a Montecitorio

I Deputati della Lega della Provincia di Torino chiedono la costruzione di un ponte sul Chiuselle e l'elettrificazione della trata

La stazione di Ivrea

La stazione di Ivrea

La ferrovia Torino-Ivrea-Aosta sarà oggetto dell'agenda dei lavori del Decreto Legge Rilancio, attraverso un emendamento che dovrebbe arrivare nell'aula di Montecitorio lunedì 29 giugno in prima lettura.
La tratta ferroviaria è stata portata all’attenzione del Governo dai Deputati della Lega della provincia di Torino Maccanti Benvenuto e Giglio Vigna, quest'ultimo per rappresentare il Territorio del Canavese. Nell’emendamento del Carroccio si chiede la costruzione di un ponte ferroviario sul torrente Chiusella nel tratto Strambino-Ivrea, l'eliminazione di diversi passaggi a livello sulla tratta oltre all'elettrificazione di parte della ferrovia.

"Il nostro Canavese, ma anche la Valle d'Aosta, sono sempre meno collegate con il resto del Penisola – commenta l’Onorevole eporediese Alessandro Giglio Vigna - un isolamento che paghiamo in termini economici, i nostri pendolari costretti ad orari sempre più assurdi; questi interventi sono in programma per il 2022, noi con questo emendamento proponiamo di anticiparli ed iniziarli prima possibile, ridurre il tempo di percorrenza vuol dire avvicinarci a Torino e ad Aosta, Ivrea non può più aspettare!".

“Grazie a questo emendamento – commenta il Consigliere regionale Andrea Cane, Responsabile per la Lega degli Enti locali piemontesi – eviteremo che ci si occupi della linea interregionale solo per polemiche sui disservizi o per situazioni catastrofiche come l’alluvione che ha spazzato ponti, binari e massicciata ferroviaria nel 2000  o il più recente blocco del TIR a un passaggio a livello tra le stazioni di Caluso e Rodallo, che provocò due morti e 24 feriti. Speriamo che le voci del nostro territorio non siano messe a tacere, se il Decreto merita il nome di “Rilancio” deve guardare ai lavoratori, agli studenti e ai turisti che si muovono da e verso regioni che reputo assolutamente strategiche nell’asse economico del nostro Paese”.

c.s.

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