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Chivasso | 29 aprile 2020, 17:05

Coronavirus, Ascom e Comune di Chivasso convocano la cabina di regia per aiutare il commercio locale

Giovanni Campanino chiede la detassazione per tutto il 2020 e la sospensione delle strisce blu

Giovanni Campanino

Giovanni Campanino

“La domanda da porsi non è chi non riuscirà ad aprire il prossimo 18 maggio. Piuttosto chi riuscirà a campare fino alla fine dell’anno”. E’ preoccupato, e non poco, Giovanni Campanino, presidente di Ascom Chivasso, sulla disastrosa crisi economica causata dalla pandemia del coronavirus.

Ieri sera, martedì 28 aprile, mentre i commercianti della provincia di Torino, tra cui anche qualche chivassese, alzavano le serrande in segno di protesta, Campanino discuteva in cabina di regia insieme ai membri della Giunta comunale sulle misure da prendere a sostegno del commercio locale. Sostiene che tutti, a partire dal Governo centrale, debbano fare uno “sforzo senza precedenti perché ci troviamo in una situazione senza precedenti”. 

“Ci sono persone che non hanno ancora ricevuto i 600 euro dell’Inps, ci sono persone che non riescono a pagare i fornitori, ci sono settori, come quello dell’abbigliamento e dell’estetica che sono in enorme difficoltà – esordisce il presidente -. Il problema è che, ad oggi, non c’è ancora un protocollo di comportamento, non ci sono regole per capire come riaprire in tutta sicurezza”. Come fare, ad esempio, in un negozio di abbigliamento in cui è necessario provare un capo prima di acquistarlo? E come mantenere le distanze sociali dal parrucchiere? “Ci sono dei commercianti che hanno comprato o sono in procinto di acquistare la macchina ad ozono, ma siamo sicuri che sia sufficiente quella?”, si chiede.

A livello locale, Campanino ha le idee chiare. “Chiediamo una detassazione per tutto il 2020 – spiega -. Per un commerciante significa l’annullamento della Tari, delle tasse sui dehor, del pagamento del suolo pubblico”. Al contrario sostiene che sia necessario consentire un ampliamento del suolo comunale gratuitamente. “Sarebbe utile soprattutto ai locali per aumentare il numero dei tavolini e nello stesso tempo favorire il distanziamento sociale. Servirebbe anche per le attività di promozione delle varie attività”. Campanino ha proposto anche la sospensione delle strisce blu fino alla fine dell’anno e insieme al Comune si sta valutando la possibilità di erogare un contributo a fondo perduto alle aziende che hanno subito danni economici a causa del covid-19. 

Dall’altro lato, il presidente di Ascom sostiene che anche il commercio debba rimanere al passo coi tempi. “E’ innegabile che le abitudini di acquisto dei cittadini siano cambiate. La quarantena ha consentito a tutti di sperimentare la consegna a domicilio, sia dei commercianti locali, che dei colossi dell’e-commerce”. Nonostante il volume degli acquisti on line sia notevolmente aumentato, Campanino crede che anche i negozi “possano trovare spazio nella consegna a domicilio”. “In questi giorni le multinazionali hanno dovuto rallentare i tempi di consegna per far fronte alla grande quantità di richieste, i commercianti, su questo aspetto, sono riusciti a trovare un vantaggio territoriale, ad effettuare le consegne più velocemente”. 

Per farlo meglio è necessario costruire una rete, lavorare tutti insieme . “Innanzitutto bisogna far passare il messaggio che Chivasso è un luogo dove si possono fare acquisti in modo sicuro e veloce. Dobbiamo lavorare ad un progetto comune che coinvolga le associazioni di categoria, gli artigiani, i commercianti, gli ambulanti e gli amministratori comunali per far diventare la nostra città un modello da imitare. Solo così, solo sforzandoci e gettando il cuore oltre l’ostacolo potremo ricostruire il commercio di domani”.

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