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Politica | 26 marzo 2020, 07:49

Coronavirus e allarme nelle case di riposo. Il Pd: "Tamponi a tappeto e più protezioni"

Lo dicono Paolo Furia e Maria Peano: "Verificare anche la disponibilità delle strutture a ospitare convalescenze, così da sgravare gli ospedali"

Coronavirus e allarme nelle case di riposo. Il Pd: "Tamponi a tappeto e più protezioni"

L'emergenza da Covid19 suscita preoccupazione non solo negli ospedali, ma anche nelle case di riposo. La vicinanza in cui vivono i pazienti, il fatto di essere generalmente appartenenti a coorti di età a rischio, l'esposizione degli operatori sanitari ed assistenziali rende necessario stare molto attenti alla situazione.

A rilanciare l'allarme sono due esponenti del Pd: Paolo Furia, segretario regionale Pd Piemonte e Maria Peano, responsabile Salute Pd Piemonte. "Alla luce delle verifiche effettuate anche dal nostro partito ci sembra proporre di svolgere tamponi a tappeto tra pazienti e operatori delle case di riposo. Se le misure di contenimento delle ultime settimane avranno avuto effetto, come è ragionevole pensare, la condizione di isolamento in cui anche le case di riposo sono confinate (senza la possibilità di ricevere visitatori interni), sarà più semplice scovare eventuali casi poco o per nulla sintomatici che però potrebbero innescare un contagio con conseguenze letali".

E inoltre propongono di "diffondere dispositivi di protezione individuale agli operatori. La Protezione Civile sta cominciando la distribuzione di prime mascherine simil-chirurgiche a fronte delle necessità segnalate dalle ASL. E' urgente che si sblocchi il prima possibile l'acquisto sul mercato internazionale di dispositivi di protezione individuale, grazie all'attività del Governo, per raggiungere i fabbisogni nelle strutture RSA e promuovere un sistema centralizzato di gestione delle donazioni: a questo proposito ci permettiamo di invitare tutti i donatori che, meno ostacolati dalla burocrazia nel fare acquisto di dispositivi di protezione sul mercato internazionale, a concordare con la Cabina di Crisi della Regione o con la Protezione Civile dove destinare le risorse, sulla base di un quadro di fabbisogno il più possibile oggettivo". ;

Infine, l'ipotesi di "verificare eventuali disponibilità da parte delle case di riposo di organizzare reparti specifici per la gestione di situazioni di convalescenza, per sgravare gli ospedali sotto pressione. Naturalmente, in caso di disponibilità, la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e il supporto di personale medico e infermieristico specializzato sono da considerarsi una precondizione".

comunicato stampa

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