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Attualità | 07 febbraio 2020, 14:10

Cantonieri investiti: da Chivasso a Moncalieri il ricordo per le due vittime morte un anno fa

Giuseppe Butera e Giuseppe Rubino sono morti investiti un anno fa mentre lavoravano sulla strada provinciale 595

Il lezioso appeso in ricordo dei cantonieri Giuseppe Butera e Giuseppe Rubino

Il lezioso appeso in ricordo dei cantonieri Giuseppe Butera e Giuseppe Rubino

Un lenzuolo bianco con una scritta rossa sventola su un balcone su una strada come tante che si incontrano in giro. "Butera e Rubino sempre con noi, per non dimenticare", si legge.

E' il ricordo che i cantonieri del circolo viabilità di Moncalieri della Città Metropolitana di Torino hanno voluto fare per Giuseppe Butera, 62 anni di Chivasso, e Giuseppe Rubino, 59 di Caluso, morti esattamente un anno fa, il 7 febbraio 2019, sulla strada provinciale 595.

I due uomini stavano lavorando in strada nei pressi del ponte sulla Dora di Villareggia, quando sono stati travolti da un'automobile. Da anni, facevano parte del Circolo Viabilità di Chivasso di Città Metropolitana.

Come il Circolo Viabilità di Moncalieri, tante le dimostrazioni di affetto che stanno arrivando nelle ultime ore.

A Chivasso, città natale di Giuseppe Butera, il sindaco Claudio Castello ha manifestato il suo cordoglio per i due cantonieri, ma anche per tutte le persone che ogni giorno perdono la vita lavorando. "Oggi è una giornata molto triste per il comune di Chivasso e quello di Caluso - ha ricordato -. La nostra comunità ha perso due uomini che ogni giorno, con impegno e dedizione, mettevano a repentaglio la loro vita, lavorando sulle strade, per rendere più sicura quella degli altri. Quello che chiedo ai miei cittadini, non solo oggi ma sempre, è di fermarsi un momento a riflettere su questi tragici eventi. Riflettere e agire per fare in modo che episodi come questi non accadano più”. Poi ha aggiunto: “Siamo nel 2020 e ogni giorno sentiamo parlare ancora di morti sul lavoro nelle fabbriche e sulle strade. Il primo articolo della nostra Costituzione sostiene che l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, ma credo che tutti i cittadini debbano trovarsi nelle condizioni di lavorare nel migliore dei modi, in sicurezza e serenità. Per questo come amministratore comunale, ma anche come uomo, sostengo che sia necessario diffondere la cultura della sicurezza, partendo dalle scuole e dalle famiglie. Solo educando i nostri figli a lavorare nel modo più corretto possibile ed al rispetto delle regole, possiamo sperare che questi episodi non si verifichino più”. 

Poi un ricordo ai due cantonieri. “Giuseppe Butera era un caro amico, conoscevo lui e conosco i suoi figli. Era una persona squisita ed è stato un vero dolore perderla in quel modo. Mi unisco al dolore della sua famiglia e anche a quella del suo collega Giuseppe Rubino”. 

Ieri, giovedì 6 febbraio, invece Città Metropolitana ha rinnovato il cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime mentre anche la Fp Cgil di Torino ha commentato la situazione. "Il cordoglio è ancora vivo tra chi li conosceva e tra chi con loro lavorava - ha scritto -, ma anche per tutti noi resta lo sgomento di aver ancora, e ancora, e ancora a che fare con morti sul lavoro che spezzano vite e famiglie, affetti e futuro. L'impegno, l'attenzione e il saluto della categoria e della Funzione Pubblica Fp-Cgil Nazionale sono tutti di ugual tenore, forza, e serissimo coinvolgimento, in loro onore e nel rispetto del lavoro e delle vite di di ogni lavoratrice e lavoratore".

I due cantonieri saranno ricordati dalle famiglie sabato 8 febbraio alle 18 presso la Chiesa di Via Blatta a Chivasso per Giuseppe Butera e domenica 9 febbraio alle 11 presso la Chiesa di Caluso per Giuseppe Rubino.

a.g.

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