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Cronaca | 29 novembre 2019, 08:22

Fuoriuscite di idrocarburi a Volpiano: un tavolo tecnico per valutare i danni

Divieto di utilizzo delle acque provenienti dai torrenti Bendola, fiume Malone, Torrente Sturella

Fuoriuscite di idrocarburi a Volpiano: un tavolo tecnico per valutare i danni

Si è svolta ieri pomeriggio, la conferenza di servizi convocata del Comune di Volpiano con gli enti interessati per definire la procedura da seguire in seguito allo sversamento di idrocarburi dal deposito Eni durante l'evento alluvionale del 23 e 24 novembre. Erano presenti la Prefettura di Torino, i Comuni di Brandizzo, Settimo Torinese e Volpiano, e gli uffici competenti di Città Metropolitana di Torino, Arpa e Asl To4. La riunione si è conclusa con la decisione di approfondire la situazione dei terreni e delle falde acquifere, sia per avere dati esatti sulle conseguenze di quanto accaduto e sia per evitare allarmi ingiustificati.

"A fronte dell'evento che si è verificato nel deposito Eni, peraltro durante l'allerta meteo - ha commentato il sindaco Emanuele De Zuanne -, ho ritenuto opportuno invitare tutti gli enti coinvolti per coordinare le azioni da intraprendere". A titolo precauzionale, il primo cittadino De Zuanne ha firmato, nella giornata di lunedì 25 novembre, un'ordinanza che prevede il divieto di captazione delle acque provenienti dai canali posti a est del deposito Eni e fino al torrente Bendola per irrigazione e abbeveraggio bestiame, e di consumo dei prodotti agricoli provenienti da terreni collocati nella medesima area; l'ordinanza rimane in vigore fino a specifico provvedimento di revoca. L'acquedotto SMAT non è interessato dall'evento riguardante lo stabilimento Eni e dunque l'acqua potabile può essere utilizzata senza problemi.

A Brandizzo, l'acquedotto non è stato intaccato dagli idrocarburi. Ma se l'acqua del rubinetto si può bere, dall'altro lato il primo cittadino ha emesso il divieto di l'assoluto divieto di "captazione di acqua superficiale per qualunque uso, di irrigare i terreni, di abbeverare il bestiame con acque provenienti dai torrenti Bendola, fiume Malone, Torrente Sturella e di consumare prodotti agricoli proveniente da terreni interessati dall’esondazione di tali corsi d’acqua".

 

a.g.

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