/ Sanità

Cerca nel web

Sanità | 28 novembre 2019, 10:07

Torino si conferma capitale della cura del rene: non solo trapianti, ma anche sede di lezioni nazionali

Dal 28 al 30 novembre si tiene sotto la Mole il Corso Nazionale sulla gestione clinica del trapianto renale: proprio nel capoluogo piemontese sono stati fatti oltre 3600 trapianti dal 1981 a oggi

Torino si conferma capitale della cura del rene: non solo trapianti, ma anche sede di lezioni nazionali

Dal 28 al 30 novembre si tiene a Torino il Corso Nazionale sulla Gestione Clinica del Trapianto Renale, il più importante corso italiano monotematico sul trapianto di rene. La città, sede tradizionale del corso, ha un significato particolare essendo Torino la capitale italiana del trapianto di rene, con gli oltre 3600 trapianti di rene delle Molinette dall'inizio dell'attività nel 1981 (di gran lunga numero record in Italia). L'attività annuale torinese è oltretutto da due anni in forte incremento sia dal punto di vista del trapianto di rene da donatore deceduto sia del trapianto da donatore vivente.

Al Corso partecipano esperti in campo nazionale ed internazionale ed operatori provenienti da tutta Italia e vengono presentati i progressi proprio del Centro trapianti renali dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, che vede in primis schierata la Nefrologia (diretta dal professor Luigi Biancone), la Chirurgia Vascolare ospedaliera (diretta dal dottor Aldo Verri) e l'Urologia universitaria (diretta dal professor Paolo Gontero) oltre all'anestesiologia, la radiologia, l'anatomia patologica e la genetica.

Dai nuovi farmaci per la prevenzione ed il trattamento dei rigetti che vede Torino capofila in Italia come esperienza clinica, alle tecniche chirurgiche vascolari ed urologiche più avanzate che consentono di trapiantare pazienti che in passato sarebbero stati esclusi: c'é molto da condividere in un settore che sta vivendo una forte evoluzione. 

Tutto ciò per rendere il miglior servizio possibile all'inestimabile generosità dei donatori e delle loro famiglie, che sono in grado di salvare migliaia di persone malate di reni.

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium