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Politica | 19 novembre 2019, 05:58

Lotta alla Violenza sulle donne, Giorgis: "Anche da questo si misura il livello di civiltà di un Paese, governo in prima linea"

Il sottosegretario alla Giustizia sarà tra i relatori del programma di eventi organizzati a Grugliasco in vista della Giornata nazionale. Il 24 novembre sarà all'incontro voluto da "Se Non ora quando" e assessorato alle Pari Opportunità

Lotta alla Violenza sulle donne, Giorgis: "Anche da questo si misura il livello di civiltà di un Paese, governo in prima linea"

"E' una piaga del nostro tempo, da affrontare con tanti strumenti. E per questo è una priorità dell'attuale governo, perché anche da questo aspetto si misura il livello di civiltà di una società". Sono parole che non hanno bisogno di interpretazioni, quelle che Andrea Giorgis, sottosegretario alla Giustizia dell'esecutivo Conte bis, usa per definire i contorni di un fenomeno purtroppo ancora di estrema attualità come quello della violenza sulle donne. Un tema che tocca tutti i territori da vicino e che la città di Grugliasco, in particolare, vuole affrontare con un calendario ricco di eventi, che si dipaneranno dal fino al 29 novembre e che vedranno proprio Giorgis protagonista dell'incontro che si terrà domenica 24 alle 15.30 presso il teatro Perempruner, organizzato dal comitato "Se non ora quando" e dall'assessorato alle Pari opportunità. Il 25, invece, incontrerà i ragazzi del Curie Vittorini.

Onorevole Giorgis, purtroppo quella della violenza sulle donne è una piaga che sembra non passare mai di attualità.
"E' una questione drammatica, che richiede il massimo impegno, su più fronti e facendo ricorso a una pluralità di strumenti, a cominciare dalla prevenzione, ma senza dimenticare la repressione".

Da dove cominciare?
"Beh, dobbiamo dire che esistono già nel nostro ordinamento innovazioni per quanto riguarda la legge, ma sono proprio questi gli strumenti che vanno contemporaneamente sostenuti da attività di prevenzione e di innovazione sociale e culturale. Le donne devono sapere che esistono dei presìdi sul territorio cui si possono rivolgere in caso di necessità. E' necessario investire ancora di più su servizi capillari che al tempo stesso assolvano sia a una funzione educativa che a una funzione preventiva".

Dunque, la chiave è intervenire prima.
"Sì, come ho detto questa è una piaga e le persone che hanno bisogno vanno aiutate e sostenute sul territorio prima che questi eventi violenti si concretizzino. E poi bisogna andare nelle scuole, per creare una consapevolezza su argomenti di questa portata già in giovane età, nelle nuove generazioni. Sia i ragazzi che le ragazze, perché deve essere insegnato a entrambi lo stigma verso la violenza e la sopraffazione".

L'attuale Governo come si sta muovendo, su questo fronte?
"Essendo un tema serissimo, è necessario porselo come una priorità, sia a livello culturale che politico. Come esecutivo siamo cercando di muoverci su due fronti: innanzitutto dando sostanza alle misure che erano già state approvate nella scorsa legislatura e poi predisponendo nuovi investimenti e innovazioni".

L'ultima cosa che avete fatto, in questo senso?
"Proprio la scorsa settimana ci siamo concentrati sulla tutela delle vittime dei reati e di come organizzare gli strumenti a tutela di chi vive questo tipo di situazioni. Esiste anche una direttiva europea in questo senso e in Italia, per ora, è stata attuata soprattutto per quanto riguarda l'aspetto processuale. Ora si deve attivare la parte che lavora sulla prevenzione e la violenza di genere, purtroppo, ricade pienamente all'interno di questa casistica".

Un messaggio forte, per le generazioni attuali e quelle future.
"Assolutamente sì. Il tema del rispetto di genere e della lotta alla violenza è un indicatore del livello di civiltà di un Paese".

Massimiliano Sciullo

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