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chivassoggi.it | 05 settembre 2019, 22:03

Due chivassesi nella carovana della Torino - Venezia

L'evento, promosso dalla sezione Uildm, promuove il cicloturismo accessibile a tutti

I chivassesi Michele Rosso e Luca Morando

I chivassesi Michele Rosso e Luca Morando

Il cicloturismo diventa accessibile. E lo fa direttamente a Chivasso. Sabato mattina, 7 settembre, alle 10.30, arriverà infatti la carovana della "Torino-Venezia in tandem, sulla Via del Po", ideato e promosso dall'Asd Polisportiva Uici (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti) Torino Onlus. Si partirà da Torino per arrivare fino a Venezia il prossimo 13 settembre. Tra le tappe che toccheranno Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, i comuni di Chivasso, Crescentino, Trino e Casale Monferrato. 

L'evento è unico nel suo genere. Ogni tandem che parteciperà porterà a bordo anche una persona ipovedente ed un accompagnatore. Uno avrà in sella due chivassesi: Michele Rosso, dell'Apri, Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti, e Luca Morandi, appassionato ciclista e presidente del Club fotografico "La Tola" di Chivasso.

A volere la fermata di Chivasso, la locale Sezione Uildm, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, "Paolo Otelli" del presidente Renato Dutto. «Abbiamo coinvolto l'Amministrazione comunale, affinchè Chivasso potesse dare risalto a questa manifestazione sportiva, cicloturistica e di inserimento sociale delle persone con disabilità visiva - spiega infatti -, anche perchè tra i coraggiosi atleti che si cimenteranno in tandem sino a Venezia ci sono anche due chivassesi, Michele Rosso e Luca Morando, entrambi amici della Uildm, che da tempo si allenano per ben figurare lungo un percorso che conta ben 604 chilometri, in sette giorni di fatica e sacrificio".

In ogni tappa verranno organizzati incontri con gli amministratori locali e le associazioni sportive e di volontariato, visite turistiche e presentazioni di prodotti enogastronomici locali. E proprio il turismo avrà un ruolo chiave. Ad affermarlo anche Fulvio Avataneo, presidente dell'Aiav, associazione italiana degli Agenti di viaggio. «Creare uno stretto rapporto tra le organizzazioni locali e nazionali che rappresentano le diverse disabilità e gli agenti di viaggio italiani - commenta - è per noi fondamentale, per diventare i migliori referenti per le persone disabili sia nell’organizzazione di iniziative sportive, culturali o enogastronomiche sia per le loro stesse vacanze». 
Ad accogliere i ciclisti a Chivasso ci sarà anche l'Amministrazione comunale.

a.g

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