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Economia e lavoro | 31 luglio 2019, 06:00

Cessione del quinto facile: come è nato e perchè

Nella vita capita di dover richiedere un finanziamento per i più disparati motivi. Tra le tante tipologie esistenti oggi, il prestito di cui parleremo è quello con cessione del quinto

Cessione del quinto facile: come è nato e perchè

Nella vita capita di dover richiedere un finanziamento per i più disparati motivi. Tra le tante tipologie esistenti oggi, il prestito di cui parleremo è quello con cessione del quinto, così chiamato proprio perché prevede un rimborso a rate che al massimo possono essere pari al 20% (un quinto, appunto) dello stipendio o della pensione. La durata di un finanziamento di questo tipo va solitamente dai 24 ai 120 mesi. È curioso sapere che la cessione del quinto nasce nella II metà del 1800 grazie a Re Vittorio Emanuele II, anche se al tempo era una formula riservata ai dipendenti statali per agevolarli nel momento in cui chiedevano un prestito. Venne regolamentato dalla legge italiana nel 1950, che ne definì le varie caratteristiche, ma non estese la possibilità di fare questo finanziamento al di fuori della cerchia dei dipendenti e pensionati statali e pubblici. Fu solo nel 2004-2005 che la cessione del quinto divenne disponibile anche per i dipendenti e pensionati delle aziende private. Per capire meglio come funziona la cessione del quinto è possibile consultare guide e comparatori come Cessionedelquintofacile.

Chi può richiedere un finanziamento con cessione del quinto?

La cessione del quinto è spesso e volentieri la scelta più consigliata per coloro che hanno bisogno di un finanziamento con alcune condizioni particolari. Prima tra tutte, quella che prevede il prelievo della rata direttamente dallo stipendio o dalla pensione ogni mese. Come già detto, il valore di tale rata è al massimo pari al 20% dello stipendio/pensione. Ovviamente, a seconda della situazione del richiedente, le condizioni del finanziamento cambiano. Ad esempio, con un contratto a tempo determinato il termine per la restituzione non può superare la scadenza del contratto stesso. Inoltre, vi sono alcune categorie che non possono chiedere la cessione del quinto. Ad esempio, per quanto riguarda i pensionati, sono esclusi:

  • assegni e pensioni sociali

  • invalidità civile

  • gli assegni mensili per l’assistenza a soggetti inabili

  • assegni di sostegno al reddito (VOCRED, VOCOOP, VOESO, CRED27, COOP28)

  • e ancora assegni al nucleo familiare

  • pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione prestazioni di esodo ex art. 4, commi 1-7 ter, legge 28 giugno 2012, n. 92

  • APE Sociale.

Quali sono i vantaggi?

I vantaggi della cessione del quinto non sono pochi, viste le caratteristiche di questo finanziamento. Innanzitutto, è molto facile riceverlo, perché rappresenta una forma di credito garantita: i soldi vengono prelevati direttamente dal conto mensilmente. Per questo, anche chi è stato in passato cattivo pagatore o ha ricevuto pignoramenti o protesti ha la possibilità di chiedere questo tipo di prestito. È possibile estendere la durata del rimborso fino a 10 anni e le rate possono essere fino 120, con il beneficio aggiuntivo di avere un tasso di interesse fisso e la rata fissa, senza sorprese. È poi prevista una polizza assicurativa, che copre l’eventualità di morte prematura o perdita del lavoro. Infine, non sono richieste le motivazioni per cui abbiamo bisogno del finanziamento e non ci sono richieste di ipoteche o garanzie da dare.









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