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Attualità | 01 luglio 2019, 09:04

Chivasso ritorna a combattere le zanzare

Mette 10mila euro nel “Progetto lotta biologica e integrata” co-finanziato dalla Regione

Chivasso ritorna a combattere le zanzare

Servono le buone pratiche

LOTTA BIOLOGICA ED INTEGRATA ALLE ZANZARE

CHIVASSO TORNA A FAR PARTE DEL PROGETTO


Arriva l’estate e arriva anche il fastidio delle zanzare! Come correre ai ripari?

Le azioni più efficaci sono quelle che nel tempo eliminano i focolai di zanzare e interrompono sul nascere il loro ciclo vitale, permettendo una diminuzione della loro presenza almeno nel contesto urbano. È anche noto che i cambiamenti climatici in corso hanno permesso l’introduzione di specie come la zanzara tigre, la zanzara coreana e la zanzara giapponese, tutte specie invasive e ottimi vettori di patologie trasmissibili anche all’uomo.

Per questi motivi l’Amministrazione Comunale ha deciso di aderire nuovamente al “Progetto lotta biologica e integrata alle zanzare”, a cui aveva aderito nel 1997 e che aveva abbandonato nel 2015, mettendo a disposizione a tale scopo, per l’anno 2019, 10mila euro. Il Progetto Lotta alle Zanzare è co-finanziato al 50% dalla Regione Piemonte, ai sensi della L.R. 75/1995.

Il Comune di Chivasso è stato inserito nell’Area Metropolitana di Torino, che comprende 42 comuni. La responsabilità tecnica del Progetto è affidata all’Ipla, una società controllata dalla Regione. I tecnici di Ipla hanno iniziato nelle scorse settimane le varie attività previste nel Progetto.

Fondamentali sono le azioni di monitoraggio, attraverso idonee trappole distribuite sul territorio, sia degli insetti alati per individuare consistenza e tipologia delle zanzare presenti, sia delle uova di zanzare tigre. Tali dati, se continuamente aggiornati permetteranno nel tempo azioni mirate e sicuramente più efficaci.

Altra azione fondamentale, sebbene poco visibile, è la ricerca e l’eliminazione di focolai larvali. Interrompere il ciclo vitale delle zanzare prima che diventino soggetti adulti è sicuramente lo strumento più efficace di contrasto. In ambito urbano gli interventi larvicidi, effettuati con prodotti specifici, riguarderanno le caditoie pubbliche, ripetuti per tutto il tempo di sviluppo larvale degli insetti.

Gli interventi adulticidi (la disinfestazione sul verde) sono da adottarsi nel caso in cui venga riscontrato un elevato livello di infestazione di zanzare e solo in occasioni particolari (es. le feste all’aperto), anche in ragione del fatto che la loro efficacia è al massimo di 48-72 ore e perciò non possono essere ripetuti in continuazione.

Accanto agli interventi che il Comune può mettere in atto negli spazi pubblici, grazie ai contributi della Regione e alle competenze tecniche di IPLA, è fondamentale che anche i singoli cittadini si impegnino per contrastare la diffusione delle zanzare nelle aree private, che sono la porzione più estesa del territorio, modificando alcune abitudini e seguendo alcune buone pratiche, soprattutto l’eliminazione di ristagni anche piccoli di acqua o il loro trattamento con prodotti specifici.

L’Ordinanza sindacale n. 273 del 13/06/2019 ricorda le azioni che devono essere messe in atto da tutti per contenere la presenza delle zanzare, e soprattutto della zanzara tigre:

a. evitare l'abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi, lastrici solari e orti, di oggetti e contenitori di qualsiasi natura dimensione ove possa raccogliersi acqua piovana, ivi compresi copertoni, bottiglie, bidoni, lattine, barattoli e simili;

b. procedere allo svuotamento dell’eventuale acqua contenuta in contenitori e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, l’obbligo alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell’infestazione;

c. procedere al trattamento dell’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. In alternativa, l’obbligo alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;

d. tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

e. svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi;

f. svuotare almeno ogni due giorni le vaschette dei condizionatori;

g. controllare che grondaie e caditoie non siano otturate, mantenendo in efficienza i relativi sistemi di raccolta e smaltimento delle acque piovane; evitare raccolte d'acqua dovute ad avvallamenti od anfratti nel terreno, su teloni e su manti di copertura di terrazzi, tettoie ecc.

h. all’interno dei cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso, se collocato all’aperto, dovrà essere comunque riempito di sabbia o forato.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.comune.chivasso.to.it

c.s.

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