/ chivassoggi.it

Che tempo fa

Cerca nel web

Accadeva un anno fa

chivassoggi.it | 06 giugno 2019, 12:18

Crocefissi in ospedale, Ardissone: "Nessuna politica, è manutenzione"

Il direttore generale dell'Asl risponde alle polemiche

Lorenzo Ardissone, direttore generale dell'Asl

Lorenzo Ardissone, direttore generale dell'Asl

Nessun motivo di carattere politico. Nessuna emulazione del vice premier Matteo Salvini. Solamente un'opera di manutenzione cominciata qualche anno fa a Cuorgnè e portata avanti negli altri presidi, quello di Chivasso incluso. 

E' questa la spiegazione che il dottor Lorenzo Ardissone, direttore generale dell'Asl To4 ha dato a seguito della polemica scoppiata sulla decisione di far rimettere i crocifissi nelle camere dell'ospedale. 

L'annuncio è arrivato qualche giorno fa con una lettera firmata da Alessandro Girardi, direttore di presidio del nosocomio chivassese. "Si comunica  che a partire dal 10 giugno e a seguire - scrive - verranno posizionati presso tutte le stanze di degenza del presidio i crocefissi. Si raccomanda la massima disponibilità di accesso affinchè la manutenzione possa svolgere in tempi brevi il compito di posizionamento. Si ringrazia per la collaborazione".

Pronta la difesa di Lorenzo Ardissone. "Il dottor Girardi ha lavorato su una mia disposizione di un anno fa - dichiara Ardissone -. I crocefissi ci sono sempre stati ma con i lavori di manutenzione, o per qualsiasi altro motivo, non tutte le stanze ne erano dotate. Abbiamo deciso semplicemente di fare un reintegro partendo dall'ospedale di Cuorgnè e andando avanti con quelli di Chivasso, Ivrea e Ciriè. Ardissone precisa inoltre: "Se a qualcuno in stanza non fa piacere averlo lo togliamo e lo rimettiamo quando va via. E' solo una questione di ordine, se qualcuno crede che sia una questione politica si sbaglia. E' un'opera che abbiamo iniziato quando ancora non c'erano le elezioni".

Il riferimento va, ovviamente, alle reazioni di diversi esponenti della politica regionale, che hanno fatto diventare la notizia un caso mediatico nazionale. Silvio Viale, esponente dei Radicali, nonchè ginecologo ha infatti espresso il suo ironicamente il suo pensiero su Facebook: "C'è sempre qualcuno più salviniano di Salvini. Chissà se farà mettere anche un rosario appeso ai letti. Il messaggio è chiaro. Se vieni in questo ospedale non ti resta che affidarti a Cristo". Critico anche Marco Grimaldi di Leu. "Prima di polemizzare e chiedere spiegazioni mi sono immaginato questo film: noi perdiamo le elezioni, il dottore in questione manda questa lettera per attirare l'attenzione, noi polemizziamo e lui si fa difendere da chi le ha vinte".

Antonia Gorgoglione

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium