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Eventi | 10 aprile 2019, 11:35

Felice Casorati al lavoro attraverso le foto dell'epoca

Sabato 13 aprile riapre al pubblico lo Studio-Museo di Pavarolo con un mostra fotografica su Felice Casorati. Inaugurazione alle 16.30

Felice Casorati al lavoro attraverso le foto dell'epoca

Il soggetto scelto per la riapertura primaverile 2019 dello Studio-Museo Casorati di Pavarolo è il maestro al lavoro negli studi in cui ha dipinto: dagli atelier di Padova e Verona, a via Galliari e via Mazzini a Torino, all'Accademia Albertina di Belle Arti, e, ovviamente, lo Studio di Pavarolo.

Titolo della mostra è “IN STUDIO. Felice Casorati al lavoro attraverso le foto d’epoca”.

L'obiettivo è permettere al pubblico di avvicinarsi in maniera inedita alla vita artistica di Felice Casorati, ammirando i suoi quadri, quelli che tante volte abbiamo visto esposti in importanti rassegne, che in quest'esposizione ritroviamo, come se si svelassero solo per noi, negli spazi dove il maestro li ha creati. Uno di lato e uno sovrapposto, altre volte affiancati anche da lavori della moglie, come nel caso della foto del 1931 (che è stata scelta come immagine della mostra) che ritrae Felice Casorati seduto di lato ad un quadro di Daphne Maugham, un nudo di schiena. O come per le magiche foto realizzate dall’architetto Giuseppe Pagano, nel 1940, dove le opere di Casorati, appoggiate le une alle altre, sul pavimento o sui grandi cavalletti di legno, sembrano attendere silenziose che il maestro torni in studio a lavorare.

Le immagini esposte sono foto originali, prese dagli album di famiglia, molte delle quali riportano i segni del tempo. Alcune ingiallite, altre in quei formati piccoli che si usavano una volta, con la cornicetta frastagliata. Nelle quali si potrà anche scoprire la dimensione conviviale tanto amata da Felice Casorati, con gli amici artisti del tempo, nella serena quotidianità del ritiro di campagna di Pavarolo. Così come in momenti di vita con i genitori, con la moglie Daphne e il figlio Francesco.

I luoghi ritratti sono lo studio di Padova, dove ha vissuto con la famiglia dal 1895 al 1907, spostandosi poi a Napoli e, dal 1911, a Verona, dove ha frequentato l’ambiente artistico più avanzato e influenzato dalle Secessioni di Monaco e di Vienna, avvicinandosi ai giovani artisti che gravitavano intorno a Ca’ Pesaro. Ma anche al lavoro nelle aule dell'Accademia Albertina, dove ha insegnato dal 1941 ed è successivamente diventato direttore, nel 1952, e poi presidente, nel 1954.

Le foto sono state selezionate dal critico e storico dell'arte Francesco Poli, curatore della mostra (e di tutte le precedenti esposizioni  - le opere grafiche di Felice Casorati, le Nature Morte di Daphne Maugham e lo Studio per Natura Morente di Hilario Isola – sin dall'apertura dello Studio-Museo nell'autunno 2016), con la collaborazione di Enzo Obiso, fotografo, co-fondatore e direttore artistico di Phos-Centro Polifunzionale per la Fotografia e le Arti Visive Torino.

La mostra sarà aperta dalle 15 alle 18 tutte le domeniche, sino al 23 giugno. Ingresso libero.

L'inaugurazione, aperta al pubblico, alla presenza dei curatori, della famiglia Casorati, del sindaco di Pavarolo, Laura Martini, si terrà sabato 13 aprile, alle 16,30, nello Studio-Museo in via Del Rubino 9. Per l'occasione sarà visitabile Casa Casorati di Pavarolo, in via Maestra.

Sabato 13 aprile, alle 16,30, si inaugurerà anche “Emporium Project”, un progetto  dell’associazione culturale Plug In, che ha trasformato una stanza di passaggio nell’Emporio di Pavarolo in una project room, uno spazio versatile per l’arte contemporanea, creando al contempo una continuità tra le iniziative dello Studio Museo di Felice Casorati, i suoi progetti espositivi e le residenze d’artista nella Casa Casorati.

Il nome del progetto prende spunto da quello dell'“Emporio”, storico ed unico esercizio commerciale del paese, ma anche da quello di una fra le più importanti riviste artistiche italiane “Emporium” (fondata nel 1895 e pubblicata sino al 1964), le cui copertine erano di volta in volta interpretate da artisti diversi, con l’auspicio che anche questo spazio venga ogni volta abitato da progetti e artisti diversi.

La prima artista che sarà ospitata nello spazio è Angiola Gatti (1960), torinese, con la mostra dal titolo “Between the light - and me”. Info su https://ryanleegallery.com/artists/angiola-gatti/

L'orario di apertura della mostra “Emporium Project” è lo stesso del negozio: lunedì-sabato 6,30-13,30 e 16-20, domenica 6,30-13,30. L'ingresso è libero.

I successivi artisti di Spazio Emporium saranno Maura Banfo, dall'8 giugno, e Sabin Delafon, dal 28 settembre.

comunicato stampa

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