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| 17 marzo 2019, 16:34

C'è anche Torino tra i finalisti del Premio Strega: Paola Cereda racconta Barriera di Milano

"Quella metà di noi", pubblicato da Giulio Perrone Editore, vede protagonista Matilde Mezzalama, badante di un anziano ingegnere nella periferia sabauda

C'è anche Torino tra i finalisti del Premio Strega: Paola Cereda racconta Barriera di Milano

Nata e cresciuta in Brianza, ma torinese d'adozione, Paola Cereda è nella dozzina degli autori finalisti del Premio Strega, annunciata oggi a Roma in occasione di "Libri Come". 

Il suo ultimo lavoro, Quella metà di noi (Giulio Perrone Editore, 2019), racconta di un quartiere di periferia, Barriera di Milano, in cui si muove la protagonista, Matilde Mezzalama, maestra in pensione che decide di reinventarsi come badante.

E si ritrova così alle prese con una parte di sé che credeva di non dover mai affrontare, fra segreti sepolti nell'intimità e mancanze. "Ma cosa resta di autentico nei rapporti quando si omette una parte di sé?", si legge nella sinossi del romanzo. "Dove si sposta il confine tra sentimento e calcolo?". Matilde lo scoprirà confrontandosi con sua figlia, con l'anziano ingegnere di cui si prende cura, con gli spaccati di quotidianità nel quartiere in cui vive. Ogni rapporto assume così la dimensione della reciprocità: perché è nello scambio con l'altro che possiamo valutare quanto siamo realmente disposti a cedere di quella metà di noi.

Laureata in Psicologia all'Università degli Studi di Torino, Paola Cereda ora vive nel capoluogo piemontese, dove collabora con l'associazione ASAI occupandosi di progetti artistici con minori italiani e stranieri e curando regia e drammaturgia della compagnia teatrale integrata assaiASAI. 

Vincitrice di numerosi concorsi letterari, è stata anche finalista al Premio Calvino 2009 con il romanzo Della vita di Alfredo (Bellavite).

Manuela Marascio

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