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Cronaca | 07 febbraio 2019, 11:08

Villareggia, due operai uccisi da un'auto che li ha investiti mentre lavoravano sul Ponte Dora

Le vittime avevano 63 e 60 anni. Il cordoglio e l'appello dei sindacati: "Gli incidenti non sono una fatalità: da tempo denunciamo il ridimensionamento degli organici che porta a operare in condizioni di emergenza". La solidarietà di Avetta (Anci Piemonte) e della Città Metropolitana

Villareggia, due operai uccisi da un'auto che li ha investiti mentre lavoravano sul Ponte Dora

Due operai (Giuseppe Butera, 63 anni e Giuseppe Rubino, di 60) sono morti questa mattina in un terribile incidente sul lavoro avvenuto al confine tra le province di Torino e Vercelli, lungo la strada provinciale che collega Villareggia a Mazzè, sul Ponte della Dora Baltea.

A perdere la vita sono stati due cantonieri del circolo di Chivasso, che stavano appunto lavorando in un cantiere stradale. Ancora poche le informazioni sulla dinamica dell'incidente, ma pare che i due uomini siano stati investiti da un'auto sopraggiunta a tutta velocità in seguito a un sorpasso.

Sul posto sono intervenuti il 118, i carabinieri e la locale polizia municipale.

"L'UGL - ha commentato il suo segretario generale, Paolo Capone - esprime il suo cordoglio alle famiglie dei due operai morti sul posto di lavoro nel torinese. Di fronte all’ennesima tragedia che si poteva evitare, è necessario riflettere sull’importanza di diffondere una maggiore cultura della sicurezza tra i lavoratori, soprattutto in quei luoghi che sono più a rischio di incidenti".

Cordoglio è arrivato anche dalle tre sigle sindacali principali, in una nota congiunta: "Cgil Cisl Uil e le categorie del Pubblico Impiego, nel denunciare l'ennesimo incidente mortale nel nostro territorio, piangono i due lavoratori, dirigenti e iscritti al sindacato. Gli infortuni mortali non sono una tragica fatalità: da tempo i sindacati denunciano il forte ridimensionamento degli organici della viabilità, che sta portando ad operare in condizioni di emergenza".

L'ultimo rapporto Inail 2018 - dicono ancora le sigle della triplice - parla di un incremento del 10% delle vittime rispetto al 2017: sono 1.133 morti sul lavoro nel 2018 (104 in più rispetto al 2017), di questi 53 in Piemonte e 19 a Torino. "Queste condizioni di lavoro sono anche il frutto della pesanti riforme degli enti locali che si sono susseguite negli anni e che hanno tagliato pesantemente fondi e organici, lasciando inalterate le funzioni da svolgere".

"La politica, dal livello nazionale a quello locale, deve assumersi le proprie responsabilità: si rende più che mai necessaria la prevenzione attraverso un piano di intervento strutturato. I circa 3.000 chilometri di strada, in capo alla Città Metropolitana, erano gestiti da circa 300 cantonieri, ora gli stessi kilometri sono gestiti da meno di 150 cantonieri. Da anni il sindacato chiede assunzioni e ancora non un solo cantoniere è stato assunto".

Intanto, dalle 14 alle 15 di oggi i lavoratori della Città Metropolitana hanno indetto un'assemblea per commemorare le due vittime.

"Esprimo vicinanza e affetto alle famiglie dei due cantonieri, dipendenti della Città Metropolitana, che hanno perso la vita sulla provinciale Mazzè-Villareggia. Una fatalità che sottolinea ancora una volta, purtroppo in modo tragico, il valore del lavoro dei dipendenti della pubblica amministrazione. In particolare di coloro che, come i due operai cantonieri, ho avuto l’onore di rappresentare per tanti anni nei panni di assessore provinciale alla viabilità e che ogni giorno operano al servizio di tutti noi con dedizione, sacrificio e, a volte, mettendo a repentaglio la propria incolumità": così Alberto Avetta, presidente di ANCI Piemonte, in merito al tragico incidente stradale.

"La tragedia di oggi ci invita a riflettere, una volta di più, sull’importanza sempre attuale di temi come la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, argomenti di cui non si parlerà e non si farà mai abbastanza".

La Città Metropolitana di Torino - amministratori e dipendenti - è in lutto per la tragica scomparsa dei due cantonieri investiti da un automobilista mentre erano in servizio questa mattina sulla Strada Provinciale 595 nei pressi del ponte sulla Dora a Villareggia.

 

Giuseppe Butera - 62 anni di Chivasso - e Giuseppe Rubino - 59 anni di Caluso - appartenevano al Circolo Viabilità di Chivasso della Città Metropolitana: due uomini da molti anni al servizio dell'Ente nel settore Viabilità, conosciuti nella zona per il loro impegno ed il rapporto collaborativo con le amministrazioni locali del territorio.

 

La Sindaca metropolitana Chiara Appendino è accorsa sul luogo dell'incidente insieme al Consigliere delegato ai lavori pubblici Antonino Iaria ed ha espresso vicinanza e cordoglio alle famiglie dei due cantonieri e a tutto il personale.

 

"Non si può e non si deve morire sul lavoro" ha aggiunto il Vicesindaco metropolitano Marco Marocco, chivassese, particolarmente provato dalla tragedia avvenuta sul suo territorio.

 

Nel primo pomeriggio nella sede di corso Inghilterra si è tenuto un breve presidio dei lavoratori della Città Metropolitana, nel corso del quale è emersa la proposta di un sostegno concreto da parte dei dipendenti dell'Ente alle famiglie degli scomparsi. Un altro presidio è previsto nella mattinata di martedì 12 febbraio davanti alla Prefettura.

 

“Giuseppe Butera e Giuseppe Rubino erano al lavoro per garantire la sicurezza dei cittadini e la transitabilità delle strade. - sottolinea la Sindaca metropolitana Chiara Appendino - L’intera amministrazione esprime cordoglio e vicinanza alle famiglie”.

redazione

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