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Cultura | 17 gennaio 2019, 11:48

Gli Abbà celebrano il patrono San Sebastiano martire

Sabato e domenica gli appuntamenti di "Chivasso in Musica" per il Santo

Gli Abbà celebrano il patrono San Sebastiano martire

Chivasso in Musica prosegue nel nuovo anno, dopo lo strepitoso successo ottenuto la sera dell’Epifanìa, con un duplice appuntamento che ha quale comune denominatore la festa del martire Sebastiano, patrono degli Abbà dello Storico Carnevale della città.

Sabato 19 gennaio, alle 21, nel Teatro dell’Oratorio “Carletti” (Via Don Dublino, 16), si terrà il settimo concerto della stagione con la partecipazione della wind orchestra “Arsnova” che sotto la direzione di Andrea Morello svilupperà un programma intitolato “Cartoline dalla Belle Époque”; canteranno il soprano Ilaria Alida Quilico e il tenore Omar Mancini. Lo spettacolo, che si avvarrà anche di videoproiezione, sarà condotto da Michele D’Andrea, storico, già Capo del Cerimoniale del Quirinale durante la presidenza Napolitano. La formazione strumentale

sarà così costituita: Silvana Germano (flauto), Ezio Rizzon, Sonia Cestonaro (oboe), Massimiliano Colletto, Alessandro Data (clarinetto), Alex Vignati, Lorenzo Grossio (corno), Alberto Brondello, Alberto Fornero (fagotto) e Giulio Ruggeri (contrabbasso).

Pensare ad un repertorio classico, come conviene alla formazione strumentale che si esibirà, da destinare a un pubblico forse non sempre avvezzo alla frequentazione di sale da concerto, impone

un obbligo: quello di riuscire a toccare il loro cuore. Se la musica è l’arte che meglio si presta a questa finalità, è chiaro che, però, deve essere scelta tra quella capace di rispondere a questa esigenza. Il programma è costruito su un percorso capace di evocare, almeno in parte, i ricordi giovanili, ma anche di dare nuovi stimoli e conoscenze alle generazioni più giovani: cosa

poteva esserci di meglio che guardare all’epoca in cui tutte le energie dell’Europa erano rivolte verso le nuove scoperte, verso le speranze di un periodo di benessere e di unità tra i popoli in nome del progresso? Speranze che saranno spazzate via, è vero, dal conflitto di cui abbiamo appena celebrato il centenario, ma che diedero vita a un fenomeno letterario, artistico, stilistico e musicale di grande rilievo, che prende nome di Belle Èpoque. Un fenomeno complesso e variegato, che in musica vide tra le altre cose l’affermarsi, in Italia, della romanza da salotto, un genere intermedio tra l’opera e la successiva canzone all’italiana (sarà oggetto del Concerto di Carnevale di Lunedì 4 marzo p.v.)

che ebbe subito ampia diffusione internazionale. Le musiche proposte variano, quindi, dalle più celebri Romanze da Salotto (cavalli di battaglia dei più grandi cantanti lirici) a canzoni da

avanspettacolo, che ci danno l’idea delle varie sfaccettature del fenomeno, non senza dimenticare aspetti legati alla società di quegli anni. Completano il tutto alcune pagine strumentali, legate sia alla coeva trasformazione del mondo dell’opera, sia ai fenomeni della musica fatta in casa, quando, specie per le ragazze di buona famiglia, era quasi d’obbligo studiare il pianoforte, con un repertorio specificatamente legato a questa funzione.


Le celebrazioni in onore di San Sebastiano martire proseguiranno

domenica 20 gennaio, memoria liturgia di San Sebastiano martire, alle 18.30 nel Duomo Collegiata di Santa Maria Assunta, dove sarà celebrata la Santa Messa Solenne in onore del santo protettore

degli Abbà dello Storico Carnevale di Chivasso. Presiederà il Canonico don Davide Smiderle, prevosto della Insigne Collegiata e Priore del Magnifico Coro degli Abbà, un tempo denominata

Veneranda Società di San Sebastiano.

I canti saranno eseguiti dal Coro Polifonico “En Clara Vox” che sotto la direzione di Davide Galleano animerà la liturgia con brani tratti dal repertorio del Canto Gregoriano come l’Ordinario

della Missa de Angelis (qui armonizzato all’organo da Giovanni Pagella) e di Autori piemontesi quali Pietro Magri, Costantino Yon, Paolo Agrano, Domenico Machetta, Giuseppe Ponchia, Giovanni Cagliero. Il canto finale, invece, è stato composto dal sacerdote romano Marco Frisina, autore anche di celebri colonne sonore. Alla consolle dell’organo costruito da Felice Bossi del 1843 siederà l’organista canavesano Sandro Frola. L’organico vocale è così costituito: Eleonora Bedin (soprano), Maria Bolello, Debora Cignetti, Fiammetta Gasco (contralti), Marco Bessone, Daniele Puppato (tenori), Simone Brunero, Gianmattia Gandino (baritoni), Paolo Gianotti, Stefano Ricco (bassi).

Chivasso in Musica si avvale del sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Città di Chivasso, del Consiglio Regionale del Piemonte e della compartecipazione del Magnifico Coro degli Abbà.

Il concerto è con ingresso a pagamento, posto unico 10 euro.

c.s.

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