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Economia e lavoro | 17 dicembre 2018, 13:12

Comital-Lamalu, c'è la richiesta per la cassa: l'odissea dei 130 lavoratori di Volpiano si avvia alla conclusione (FOTO e VIDEO)

Ufficializzato nell'incontro tra sindacati, curatela e assessora Pentenero il passo che dovrebbe consentire ai dipendenti senza stipendio da giugno di accedere agli ammortizzatori sociali per un anno a partire dal 2 gennaio

Comital-Lamalu, c'è la richiesta per la cassa: l'odissea dei 130 lavoratori di Volpiano si avvia alla conclusione (FOTO e VIDEO)

Cassa integrazione per un anno per i 130 lavoratori di Comital e Lamalu, a partire dal 2 gennaio. È quanto finalmente emerso da quello che potrebbe essere l'ultimo incontro in Assessorato regionale del Lavoro per la vicenda delle due aziende di Volpiano.

I lavoratori, senza reddito da giugno, vedono dunque finalmente uno spiraglio di luce, in attesa che la palla passi di nuovo ai curatori fallimentari e al nuovo bando per trovare nuovi investitori che rilevino il sito e le attività delle due aziende, ormai legate allo stesso destino. 

"Per un anno i lavoratori avranno un sostegno al reddito e i versamenti  contributivi, dopo i 6 mesi di vuoto seguiti alla dichiarazione di fallimento - commentano Federico Bellono e Julia Vermena, della Fiom di Torino -. Si tratta di un risultato importante, e non scontato fino a pochi giorni fa, frutto della determinazione di lavoratori che non hanno mai mollato, neanche nei momenti più difficili. Un risultato per loro ma anche per tutte le realtà che si trovano nella medesima situazione".

"Ora - aggiungono - occorre concentrarsi sulle prospettive industriali di Volpiano e quindi sul nuovo bando predisposto dai curatori, per dare un futuro ai lavoratori e alle loro famiglie".

"Il tema ora è trovare acquirenti che possano dare continuità al patrimonio rappresentato dall'azienda e dai lavoratori che lavorano all'interno di Comital e Lamalu", commenta Gianna Pentenero, assessora al Lavoro della Ragione.

"La partita non è assolutamente finita - aggiunge Dario Basso, segretario di Uilm Torino - perché la cassa ci dà tempo per cercare nuovi investitori per il sito o per la cessione di alcuni rami d'azienda. Sarebbe inaccettabile ritrovarsi tra un anno nella stessa condizione di partenza".

La procedura prevede che tutti gli ultimi atti formali, compreso un nuovo passaggio al Ministero del Lavoro, siano espletati entro il 28 dicembre.

Caustico il commento di Claudio Chiarle, segretario di Fim-Cisl: "C'è voluto parecchio prima che il Ministro capisse cosa doveva fare oltre alle promesse e alla propaganda. Questo è costato mesi di salario ai lavoratori. Di Maio ha fatto solo il suo lavoro e in ritardo".

Commenta infine il sindaco di Volpiano, Emanuele De Zuanne: "Sono soddisfatto di questo passaggio perché consente ai lavoratori di avere maggiore serenità e auspico che al più  presto lo stabilimento venga acquistato e rimesso in attività". 

 

Massimiliano Sciullo

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