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Eventi | giovedì 18 ottobre 2018, 07:45

Sabato 24 Novembre 2018 al PalaCollegno: La Tigre e la Libellula

E ‘sottile il confine che separa le varie manifestazioni dell'amore.

Sabato 24 Novembre 2018 al PalaCollegno: La Tigre e la Libellula

La gioia è la voglia di uscire da rigidi stereotipi, da dinamiche schematizzate e preconfezionate.

Può un gesto marziale somigliare a una forma di celebrazione danzata?

E, sul versante psicologico, come potremmo imparare a fare l'amore con qualcosa contro cui pensiamo di dover lottare?

La ricerca dei punti di contatto tra arte marziale e danza è tautologica.

In altre parole, un saggio Zen forse, applaudendo con una sola mano, riderebbe per l'ovvietà: il movimento è alla base di entrambe le discipline, e il movimento è ciò che cambia, trasforma, unisce.

Invece, nella mente che separa e divide, queste due discipline non hanno alcun punto di unione, nemmeno uno.

Anzi, a molti artisti marziali parrebbe quasi una blasfemia, un oltraggio.

Così come molte danzatrici o danzatori si risentirebbero per l'essere accostati a una forma apparentemente dura.

Ma se si entra nel nucleo vivo delle cose, se non ci si identifica, ecco che si apre lo spazio della bellezza.

E la bellezza si lega all'utilità.

Per trovare i punti di unione conviene andare in quel che apparentemente separa.

Ad esempio, l'uso della musica.

La musica è la dimensione delle muse, della magia e il suo potere è quello di veicolare messaggi in profondità, raggiungere direttamente luoghi che riguardano l'essenza stessa dell’essere umano. 

In senso molto profondo, il corpo, ogni volta che si muove, crea un miracolo visibile, tangibile, udibile.

La sensazione nell'ambito del confronto è importantissima. Dove stai andando tu? Dove sono io? Quanto posso espandermi? Quanto sono in grado di sentire il modo e l'intensità con cui ti raccogli?

Queste sono tutte domande utili nella vita quanto nella pratica (le due cose non sono mai scisse).

La Danza e le Arti Marziali intese quindi come un tutt’uno;

Come l’uomo esiste perché c’è la donna, come l’esistenza del giorno è garantita dalla notte, la forza non può esistere senza l’armonia.

Forza, armonia, grazia e sensualità sono le componenti fondamentali della natura.

Chi meglio quindi di una Tigre e di una Libellula per rappresentare tutto questo?

Per info sull’Evento:

e-mail: presidenza@opespiemonte.it - vicepresidenza@opespiemonte.it

Sito: www.opespiemonte.it 

Cell.: 3460134585 - 3332840083

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/opesitaliapiemonte/

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