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Cronaca | mercoledì 17 ottobre 2018, 19:47

Inaugurata la nuova sede della Polizia Stradale a Settimo, nel nome dei suoi caduti (FOTO e VIDEO)

Il prefetto Sgalla: "La nostra attività non è solo rispetto delle regole, ma anche praticare umanità e accoglienza. Godiamo della fiducia delle gente e dobbiamo custodirla"

Inaugurata la nuova sede della Polizia Stradale a Settimo, nel nome dei suoi caduti (FOTO e VIDEO)

Commozione, ma anche orgoglio, senso di appartenenza e spirito di servizio. C'è stato spazio per tutti questi sentimenti, nella mattinata di oggi a Settimo Torinese, in occasione dell'intitolazione della nuova "casa" della Polizia Stradale di via Paganini 60 (e di alcune sue zone interne) alla memoria di uomini e donne appartenenti al corpo che hanno perso la vita in maniera drammatica nel recente passato.

In particolare, la nuova struttura che ospita il Centro Operativo Autostradale e della Sottosezione Polizia Stradale di Torino tramanderà con il suo nome la memoria dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Savino Antonucci, mentre la sede degli uffici del COA sono intitolati al Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Stefania Carolla e l’Aula Didattica della Caserma della Sottosezione Polizia Stradale al Sostituto Commissario Coordinatore Vincenzo Farina.

Savino Antonucci morì nel 1988 in servizio mentre percorreva la Torino-Savona a bordo di una motocicletta di cui perse il controllo, cadendo rovinosamente a terra. Stefania Carolla, invece, morì nel 2017 dopo una lunga malattia, che non le impedì tuttavia di seguire fino all'ultimo le operazioni e i lavori proprio del nuovo immobile che oggi ha ospitato la cerimonia. Sempre nel 2017 è venuto a mancare Vincenzo Farina, a causa di un malore improvviso, anche lui dopo un lungo impegno proprio per la realizzazione dei lavori all'immobile di Settimo Torinese.

Il taglio del nastro, così come le cerimonie con cui sono state scoperte le targhe, sono avvenuti all'interno dell’edificio che è stato oggetto di un’imponente opera di ristrutturazione totale, che ha portato alla trasformazione di quella che era una struttura alberghiera in un moderno ufficio di polizia con a disposizione tutte le necessarie dotazioni strumentali e tecnologiche per poter svolgere la propria attività di istituto. Il centro operativo autostradale si occupa infatti, già dal 12 settembre 2009, di gestire e coordinare gli interventi e le attività delle pattuglie della polizia stradale in ambito sovra regionale (Piemonte e Valle d’Aosta) non solo lungo la viabilità autostradale, ma anche su quella ordinaria.

La cerimonia

Il picchetto d'onore all'ingresso, lungo il tappeto blu, gli attenti, la tromba che intona il silenzio: la cerimonia si è svolta alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e ad alcuni dei parenti delle persone cui sono state intitolate edificio e sale. Parti di quello che, come ha sottolineato il direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Prefetto Roberto Sgalla, "non è solo una caserma, ma un centro operativo che gestisce, controlla e mobilita le pattuglie del territorio. Sulle autostrade passano le persone, le merci, il turismo e l'economia. Nervi di un corpo complesso come il nostro Paese. E in un Paese in cui non sempre la memoria è un valore condiviso, per noi lo è, a cominciare dal ricordo dei nostri caduti. Dai cui nomi bisogna trarre la forza e i valori per andare avanti a fare il proprio compito per la collettività. E godiamo di una fiducia da parte della gente che dobbiamo custodire, anche se non è semplice. La nostra attività non è solo rispetto delle regole, ma anche praticare umanità e accoglienza".

Alle sue parole si sono aggiunte quelle del Questore di Torino, Francesco Messina: "Quello di oggi è un momento che mi inorgoglisce. Torino aggiunge un presidio di sicurezza nel suo territorio e la Polizia stradale è un'eccellenza". E ha aggiunto: "La memoria è importante, ecco perché continueremo a coltivarla. E proseguiremo aggiungendo altre forze della Polizia di Stato in questi spazi rinnovati e moderni".

Spazi che vedono come partner Ativa, il cui presidente Giovanni Ossola ha voluto ribadire come "il lavoro di squadra è stato fondamentale per arrivare al risultato di oggi. Un impegno che dimostra l'attaccamento di Ativa al territorio, collaborando allo sviluppo del territorio e delle istituzioni".

L'attività in cifre

Il COA di Torino gestisce quotidianamente, in stretto rapporto con le nove concessionarie autostradali presenti sul territorio, gli interventi lungo i 1.014,5 chilometri di competenza, i quali vanno dall’attività di soccorso all’utenza, ai servizi di prevenzione e controllo del territorio passando per la rilevazione degli incidenti, anche mortali, ed alla gestione delle criticità viabilistiche connesse non solo al fenomeno infortunistico ma anche alle condizioni metereologiche, prime fra tutte la neve ed il ghiaccio ove, una gestione non tempestiva e corretta può comportare avvenimenti nefasti.

Soltanto nell’ultimo anno sono state effettuate 32.732 pattuglie lungo la viabilità autostradale e 14.595 lungo quella ordinaria, con una media, quindi, di 97 pattuglie autostradali al giorno e 44 lungo la viabilità ordinaria ove sono stati rilevati rispettivamente 3280 e 1639 incidenti di cui, purtroppo, 60 mortali.

Massimiliano Sciullo

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