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Cronaca | mercoledì 19 settembre 2018, 18:46

Festa dei Nocciolini di Chivasso, un'edizione che parte tra le polemiche

Critiche alla scelta di assegnare a Nespolo la realizzazione dell'immagine e di presentare l'evento a Torino

Festa dei Nocciolini di Chivasso, un'edizione che parte tra le polemiche

Quest’edizione della Festa dei Nocciolini, che si terrà nel prossimo fine settimana, fa già parlare di sé. Dall’affidamento all’artista biellese-torinese Ugo Nespolo per la realizzazione delle immagini ufficiali dell’evento alla sede scelta per la conferenza stampa di presentazione, L’Ascom di Torino in via Massena. Da una parte c’è chi critica la “snaturizzazione” della manifestazione, troppo “torinocentrica” facendole perdere la sua natura locale, dall’altra parte viene evidenziato come, per far crescere un evento, occorra uscire dalle proprie mura cittadine e farlo conoscere a più alti livelli.

Come sempre, la ragione potrebbe stare nel mezzo, ma, certo è che molti chivassesi hanno riempito il web e i giornali di proteste. Il Nocciolino d’oro sarà assegnato (meritatamente) quest’anno a Sandro Dasso, dell’omonima orologeria e oreficeria. Mentre, per il Nocciolino di Legno, sono divampate altre polemiche. Sarà infatti consegnato proprio a Ugo Nespolo. E in tanti sono a domandarsi: “Ma non doveva essere assegnato ai giovani commercianti emergenti come è stato, lo scorso anno, per Magone dell’Xxl?”. Fatto sta che anche la politica è stata coinvolta in un acceso dibattito. A cominciare dalla Lega Nord (non rappresentata in Consiglio comunale) che, attraverso il responsabile della comunicazione della sezione di Chivasso, Enrico Bettini, ha diramato il seguente comunicato:

“La notizia ha dell’incredibile: la presentazione della Festa dei Nocciolini di Chivasso, dolce storico ideato proprio in questa città a metà ‘800 (è bene ribadirlo) è avvenuta a Torino! La cosa è talmente d’effetto che riteniamo non tarderà ad apparire in “Strano, ma vero!” la nota rubrica de la Settimana Enigmistica. Se ne parlerà anche a “Porta a porta” e nei “question time” di Camera e Senato? I parlamentari canavesani sono avvisati: si preparino sull’argomento.

Potrebbe essere anche la mossa di qualche sconosciuto ‘spin doctor’ (dal luminoso futuro vista la genialata!) per attirare l’attenzione dei media sull’evento? In effetti sarebbe stato troppo banale tenere a Chivasso quella presentazione che riguarda Chivasso. "O' famo strano?" suggeriva Verdone in un suo noto film. E così lo hanno fatto: molto strano, stranissimo!

D’altronde si sa: gli italiani sono bravissimi nell’affrontare con leggerezza le cose serie e seriamente le cose leggere. E con tutti i fatti seri e tragici, capitati in questi giorni, non guasta qualche diversivo leggero da affrontare con impegno. Una distrazione ben studiata?

Ma lasciando perdere l’ipotesi ‘spin doctor’ e continuando a lavorare di fantasia, ci si può sbizzarrire sulle motivazioni della strana scelta. Che qualcuno si vergognasse di palesare al mondo lo stato catalettico della città, Porta del Canavese, dopo le ultime disastrose amministrazioni? O che si fosse consapevoli della carenza cronica dei parcheggi chivassesi, al punto tale che anche il minimo incremento di traffico, dovuto all’evento, potesse mandarlo in tilt? O magari che si volesse evitare al maestro Ugo Nespolo, autore del manifesto, la scomodità della trasferta mattutina da Torino a Chivasso? Ma non c’era qualche talento artistico chivassese più economico? O forse che non ci fosse in città una location adeguata? Oppure che i soldi ce li abbia messi l’Ascom di Torino e che quindi volesse una ricompensa d’immagine? Booh?!

Stando però alla cronaca della presentazione, cui erano presenti anche i rappresentanti del Comune chivassese coorganizzatore e finanziatore della Festa, Maria Luisa Coppa, Presidente Ascom, deve aver intuito che ci fosse qualcosa che non tornava e, guarda caso proprio all’inizio della stessa senza che nessuno glielo domandasse (excusatio non petita?), ha esposto le motivazioni ufficiali, ovvero che la presentazione avveniva a Torino, invece che a Chivasso, perché c’è la volontà di trasformare la Festa da evento locale a regionale. Ha continuato dicendo che l’Ascom organizza queste presentazioni sempre in sede a Torino da anni, come è avvenuto, ad esempio, per la festa del peperone di Carmagnola e del vino a Canelli.

Il Direttivo Lega di Chivasso prende atto di quanto esposto e si augura che l’obiettivo Ascom, pienamente condivisibile, sia raggiunto con ampia soddisfazione di tutti. In ogni caso però, passata la Festa, sarà opportuno sentire il parere almeno dei diretti interessati, proprio per verificare la bontà delle scelte effettuate. Viva i Nocciolini!”.

Flavio Giuliano

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