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Politica | martedì 24 luglio 2018, 17:22

Chivasso, Batzella (Mli): "Pronto Soccorso chiuso per colpa della pioggia? No, problemi sono strutturali"

"Individuare subito le responsabilità: chi ha sbagliato paghi"

"Come sostenevo, la risposta dell’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, dimostra che i problemi del nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso sono strutturali e non legati alle eccessive precipitazioni dello scorso 20 luglio, quando i locali sono stati chiusi per due ore perché completamente allagati". Così la consigliera regionale di Movimento Libero Indipendente, Stefania Batzella, che oggi in Aula ha interrogato l’assessore alla Sanità su quanto accaduto venerdì scorso. Il pronto soccorso, infatti, è stato invaso dall’acqua e per due ore, dalle 21 alle 23 circa, è stato chiuso e le ambulanze dirottate in altri ospedali, perché si è creato un canale d’acqua dalla rampa di accesso dei mezzi di soccorso fino all’ingresso del Dea; i tombini, infatti, non erano in grado di drenare l’acqua. Il personale dell’azienda sanitaria ha trasferito una trentina di pazienti in altri reparti per consentire ai vigili del fuoco di prosciugare le sale. Gli interventi annunciati da Saitta – che sono iniziati oggi e dovrebbero concludersi il 31 luglio – riguardano il posizionamento di nuove canalette per la raccolta dell’acqua piovana, una più frequente pulizia delle griglie e il rinforzo degli impianti con le pompe di sollevamento, con l’obiettivo di evitare futuri nuovi allagamenti.

"Per la costruzione dell’edificio, al cui piano terra si trova il pronto soccorso – afferma Batzella – sono stati spesi 22 milioni di euro e sono stati necessari sette anni. Il pronto soccorso è stato aperto al pubblico il 15 febbraio e venerdì non è stata la prima volta che i locali si sono allagati. Era già successo il 6 luglio. E’ ovvio, quindi, che nella realizzazione dei lavori qualcosa è andato storto e che ci sono problemi strutturali, ma è impensabile che per accorgersi di queste anomalie sia stata necessaria un’ondata di maltempo”. Per la consigliera Batzella “sono assurde anche le parole del sindaco di Chivasso: come si può pensare che la colpa dell’allagamento del pronto soccorso siano le cicche di sigarette che hanno intasato le griglie dei i tombini? Il problema è molto più serio".

Saitta, conclude Batzella, "in Aula ha annunciato che la Regione verificherà le responsabilità e, se individuate, qualcuno dovrà risponderne. I pazienti e gli operatori sanitari hanno diritto ad avere un pronto soccorso funzionante e sicuro, quindi è necessario che l’Asl faccia tutto il necessario per renderlo tale".

c.s.

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