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Politica | sabato 07 luglio 2018, 11:27

La nuova autopompa dei vigili del fuoco di Chivasso non è ancora attiva

Tutta colpa della burocrazia, il consigliere Doria scrive al sottosegretario agli Interni, Nicola Molteni

L'inaugurazione della nuova autopompa dei vigili del fuoco di Chivasso

L'inaugurazione della nuova autopompa dei vigili del fuoco di Chivasso

La nuova autopompa per il Distaccamento dei Vigili Volontari di Chivasso, acquistata grazie alle donazioni di enti, aziende del territorio e cittadini, non è ancora stata data in dotazione al distaccamento locale.

Il nuovo mezzo, inaugurato e presentato alla popolazione nel dicembre del 2017, è inciampato in un percorso burocratico e di competenze che è, a quanto pare, alquanto accidentato. Per sollecitare la messa in attività della nuova autopompa, il vice presidente del Consiglio Comunale di Chivasso e consigliere di minoranza, Matteo Doria, ha preso carta e penna ed ha scritto al Sottosegretario del Ministero dell'Interno, Nicola Molteni.

In premessa Doria ha raccontato la storia di questo mezzo: il suo valore è di 235 mila euro ed è stato acquistato grazie alle varie donazioni di enti, aziende e privati: il Comune di Chivasso ha contribuito con 70 mila euro, contributi sono arrivati anche dai Comuni del territorio, considerata l'importanza di avere un presidio in loco dei Vigili del Fuoco, chi ha donato elementi per l'allestimento del mezzo, cittadini che hanno contribuito con molte piccole donazioni. Alla fine di maggio 2017 è stata raggiunta la somma necessaria ed il Circolo Santa Barabara (la Onlus che racchiude diverse forze di Protezione Civile fra cui anche il distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari “Brigadier Francesco Petratto” ha proceduto all'acquisto. A questo punto, sono state fatte le comunicazioni dovute al Comando Provinciale di Torino e a gennaio 2018 il mezzo era pronto per l'immatricolazione. L'iter previsto, già seguito in altre analoghe situazioni, prevede che, prima dell'assegnazione delle targhe, venga stipulata una convenzione fra il Ministero dell'Interno ed il Distaccamento, per intermediazione del Comando Provinciale di competenza: il mezzo diventa così di proprietà del Ministero, concesso in comodato d'uso esclusivo al Distaccamento indicato, fatto salvo per le emergenze. Questo per evitare che il mezzo, acquistato con i sacrifici dei cittadini del territorio, venga poi utilizzato altrove, lasciando la zona nuovamente “scoperta”. Ma qualcosa ha interrotto questo iter convenzionale: sembra, infatti, che il Comando Provinciale non sia intenzionato a sottoscrivere il comodato d'uso esclusivo e, da parte sua, il Distaccamento di Chivasso non procede con la donazione al Ministero senza aver prima sottoscritto la convenzione.

Doria ha segnalato al Sottosegretario questa situazione di “stallo” fra il Comando Provinciale di Torino e il Distaccamento dei Vigili Volontari di Chivasso legata alla convenzione per l'utilizzo esclusivo del mezzo e non ha esitato a sottolineare quelli che sono i punti estremamente anomali della vicenda, come per esempio il fatto che: “Stranamente i Vigili del Fuoco Volontari chivassesi, non sono neanche ancora stati chiamati per effettuare le visite e le procedure previste per l'abilitazione alla guida del mezzo stesso”. Chiedendo l'autorevole intervento del Ministero dell'Interno, Doria conclude con una quanto mai corretta considerazione legata al territorio: “Se Chivasso ed il Chivassese non potranno disporre di questo mezzo in via esclusiva, salvo emergenze come accade abitualmente, oltre a non avere il territorio in sicurezza, ci sarebbe un altro grave danno collaterale: inevitabilmente, infatti, gli innumerevoli cittadini che di buon grado si sono adoperati con donazioni e sostegno, non potrebbero far altro che 'sentirsi presi in giro' ed a quel punto sarebbe ben difficile pensare di coinvolgerli in qualsiasi altra iniziativa a sostegno della collettività”.

Annarita Scalvenzo

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