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Cronaca | martedì 03 luglio 2018, 16:30

Condannata a 14 anni la madre di Settimo che aveva gettato dal balcone il bimbo appena partorito

La difesa ha già annunciato ricorso in appello

Quattordici anni di carcere. Questa la pena inflitta dal tribunale di Ivrea a Valentina Ventura, la mamma di Settimo che un anno fa passò alla cronaca per aver gettato dal balcone il figlio appena partorito.

Il bimbo, frutto di una relazione extraconiugale, fu ritrovato in strada ancora vivo da alcuni addetti della raccolta rifiuti, ma morì in ospedale poche ore dopo. La donna, per difendersi, aveva sempre detto di non essersi accorta per lungo tempo di essere incinta, i suoi legali hanno sempre battuto il tasto delle suo perenne stato di confusione, per provare a spiegare che non si era trattato di un gesto volontario e premeditato.

Secondo il consulente del tribunale, Enrico Zanalda, la donna al momento del fatto "non era in grado di intendere e di volere". Una versione che la procura di Ivrea naturalmente contesta: dall'analisi del pc e del telefono della donna, infatti, sarebbero emerse specifiche ricerche sulla maternità prima del parto, avvenuto il 30 maggio del 2017.

Valentina Ventura è in carcere a Torino dal giorno in cui ha commesso l'infanticidio e ci resterà, dopo la sentenza odierna. Patrizia Mussano, difensore della Ventura, ha annunciato che ricorrerà in appello. Ma per adesso c'è da fare i conti con un verdetto di condanna.

m.d.m.

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