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Cronaca | giovedì 24 maggio 2018, 10:35

Disastro a Caluso, il paese attonito: "Non oso pensare al macchinista, ha visto la morte in faccia" (FOTO E VIDEO GALLERY)

Vigili del fuoco e forze dell'ordine sul posto, traffico bloccato. I curiosi arrivano in bici o a piedi

Disastro a Caluso, il paese attonito: "Non oso pensare al macchinista, ha visto la morte in faccia" (FOTO E VIDEO GALLERY)

Sono passate oltre dieci ore dal terribile incidente. Ma Caluso è ancora un paese attonito. 

Vigili del fuoco e forze dell'ordine sono all'opera, insieme ai tecnici, sui binari che hanno visto il treno regionale prima impattare contro lo Scania Rosso e poi deragliare pochi metri dopo, ma il viavai di curiosi non si ferma ai posti di blocco che impediscono il passaggio delle auto.

Arrivano in bici o a piedi, le persone che abitano in zona. Vogliono vedere coi loro occhi il disastro di questa notte. Ma lo fanno in silenzio. Pochi commenti sottovoce, con rispetto per chi ha perso la vita.

"Non oso pensare al macchinista, ha davvero visto la morte in faccia", sussurra e scuote la testa un anziano a bordo della sua bicicletta. 

Lo Scania, la motrice che portava il carico eccezionale, giace in mezzo alla strada, con la portiera del passeggero ancora aperta e dentro gli oggetti alla rinfusa. Poco più avanti, il pulmino bianco che lo scortava, guidato da una delle due persone che hanno perso la vita.

È tutto sospeso, quasi cristallizzato. Un agente di polizia ha il suo daffare per allontanare le persone dal nastro bicolore che delimita la zona di operazioni. Ma la gente si sposta poco più in là, lungo la stradina che, invece di attraversare la linea ferroviaria, la costeggia.

Fa un caldo che in questi giorni non si era ancora mai visto e questo rende il tutto ancora più surreale. Il sole, i prati che circondano la scena. Qualche rumore di auto che il filtro della polizia lascia passare. Anche alcuni ciclisti in allenamento non possono evitare di soffermarsi, allontanati con ferma gentilezza da una poliziotta. "Siamo proprio qui davanti - dice uno, al cellulare - abbiamo saputo della tragedia e siamo passati da qui".

Massimiliano Sciullo

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