/ Politica

Che tempo fa

Cerca nel web

Politica | martedì 08 maggio 2018, 15:40

Intitolazione ospedale di Chivasso, il sindaco trova sostegno dagli ambientalisti

La "frenata" di Castello sulla dedica all'ex assessore d'Ambrosio condivisa da Margerita Cena in una lettera aperta

Intitolazione ospedale di Chivasso, il sindaco trova sostegno dagli ambientalisti

Sarà uno dei punti forti dell'ordine del giorno in discussione per il Consiglio comunale di martedì 8, alle 19 in sala consiliare, ma sulla richiesta di intitolazione del nuovo Ospedale all'ex Assessore alla Sanità, il dottor Antonio d'Ambrosio, la “frenata” del sindaco Claudio Castello trova un imprevedibile sostegno.

In una lunga lettera aperta, Margherita Rosso, chivassese paladina delle lotte ambientaliste contro la discarica di frazione Pogliani e, recentemente, autrice di acute critiche verso il servizio offerto dal Pronto Soccorso cittadino, appoggia la scelta del sindaco Castello. “Oggi badiamo troppo alle apparenze, alla superficie delle cose – scrive la Rosso -: vestiamo abiti firmati, abbiamo case e automobili belle, telefoni e pc e tutti gli accessori. Dobbiamo per forza dare un nome e una collocazione ad ogni cosa,tutto deve essere ben definito e perfetto. Apparire con prestigio. Questo mi sembra il senso della petizione promossa per dare un nome al

nostro Ospedale. Gli ambientalisti, i semplici cittadini che hanno cominciato a far girare la prima petizione per tutelare la struttura, non hanno badato alle apparenze. Nella mia praticità di contadina ho pensato che dovrebbe esser utile e indispensabile che l'ospedale funzioni per tutti gli utenti che ne usufruiscono: semplicemente il mio nome è Margherita, chi mi chiama così, chi mi chiama mamma e chi nonna, ma all'occorrenza ricopro con dovizia il ruolo che mi spetta. Non so se sia indispensabile o utile alla comunità che venga dato un nome all'Ospedale, se questo possa portare più servizi a Chivasso, far funzionare meglio i reparti, far aumentare i posti letto: non lo so, forse sono giochi politici fuori della mia portata e intelligenza. Ho letto gli articoli sui giornali locali di queste ultime settimane e devo dire che mi sono piaciute le dichiarazioni in proposito del nostro Sindaco. Abbiamo una struttura che fa molta fatica a sopperire alle richieste: io sono spesso in Ospedale e riscontro i malumori di molte persone, ma abbiamo una struttura che lavora, continua a farlo, per Chivasso e tutta l'AslTo4. In passato ci sono stati dei danni e ce ne saranno ancora: sicuramente chi lavora, a volte fa bene, a volte fa male, ci sono gli onesti e i disonesti, ma in 57 anni di vita, io ci sono passata tante volte, con i nonni, le mie figlie, gli anziani a cui do' una mano, mio padre, ho visto tante evoluzioni e sono in debito. Lamento i disservizi, lo farò finché avrò fiato, e non sopporto le ingiustizie, ma rimane il fatto che sono in debito con questa struttura che per me o per i miei cari ha operato nel corso degli anni. Per questo ho lanciato per prima la petizione da portare all'Assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, e al Direttore generale dell'Asl To4, Lorenzo Ardissone, per avere un buon Ospedale, per dare un supporto a chi in Ospedale ci lavora, per avere un Ospedale dignitoso e che possa offrire servizi preservando la dignità delle persone, ma dignità non è data da un nome prestigioso, la dignitá è un’altra cosa. Alcune volte ho borbottato con il nostro sindaco Claudio Castello, e non saranno le uniche, ma in questo caso appoggio le sue dichiarazioni, sperando che le opere accompagnino sempre la parola”.



c.s.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore