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Attualità | domenica 15 aprile 2018, 00:55

Conferma per l'esecutivo della Uildm di Chivasso. Renato Dutto è presidente per il prossimo triennio

Vice presidente Bruno Ferrero, tesoriere Mimmo Scarano e segretario Antonio Di Rocco

Conferma per l'esecutivo della Uildm di Chivasso. Renato Dutto è presidente per il prossimo triennio

Renato Dutto è stato confermato per il prossimo triennio presidente della sezione uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) "Paolo Otelli" di Chivasso. Confermata anche la "squadra" uscente: il vice presidente Bruno Ferrero, il tesoriere Mimmo Scarano ed il segretario Antonio Di Rocco. Completano il nuovo Consiglio direttivo Ilaria Bertone, Giuseppe Minniti, Giancarlo Musu, Fabrizio Regis e Luca Serra, oltre al revisore unico del conto, Roberto Zollo.
Dutto, 55 anni, sposato, padre di due figli, laureato in Scienze Politiche, risiede a Lauriano e di professione fa il giornalista all'ufficio stampa della Giunta regionale del Piemonte.
«La sezione Uildm di Chivasso – ha detto il presidente Dutto nella prima riunione del nuovo Consiglio direttivo, nella serata di giovedì 12 aprile - sta crescendo ogni anno, sia in quantità (il primato di 126 soci è stato raggiunto nel 2017) e, riteniamo, in qualità: dall’aiuto alle famiglie (sportello psicologico, soggiorni estivi, sostegni economici, iniziative sportive come la fondazione di una squadra di hockey in carrozzina) alla raccolta Telethon, che ci vede impegnati dal 1990 con risultati lusinghieri (superato il mezzo milione di euro nel 2017) per uno dei principali obiettivi Uildm: la ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche». Alla riunione di giovedì 12 non ha potuto partecipare Mimmo Scarano, assente giustificato. Afferma inoltre il presidente Uildm: «La nostra sede è un approdo sicuro per molte famiglie con un disabile od una persona non autosufficiente. Se hanno bisogno di aiuto perché disorientate dalla burocrazia sanitaria ed assistenziale, abbiamo uno sportello di consulenza in collaborazione con la Fondazione Promozione Sociale Onlus di Torino. La presa in carico, così come un consiglio, un sostegno economico anche piccolo, a volte un sorriso ed un incoraggiamento a superare il momento difficile: ecco quello che possono tre in Uildm. Ora stiamo lavorando per strutturare meglio le nostre attività: all’orizzonte c’è l’attivazione del Servizio civile universale per un paio di ragazzi/e».

c.s.

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